Costretta a casa dai famosi mali di stagione, inganno il tempo dedicandomi allo zapping. Finisco su Verissimo, fortunatamente quasi alla fine, e trovo una sigla meravigliosa: Carlo Rossella riceve e legge una lettera da tale Saverio, il quale gli scrive che ha un problema. Tralasciando il fatto che anch'io ho avuto e mi capita ancora di avere dei problemi, ma non vedo perché dovrei confidarmi con Rossella (ora che ci penso c'è pure chi in un settimanale femminile chiede consigli a Fede), il dilemma in questione è che l'autore della missiva ha 61 anni, ma non è indifferente al fascino delle giovani donne(!). Caro Saverio, se avessi scritto a me, ti avrei detto che non ci vedo niente di strano, che pure quando avrai 80 anni, le giovani belle donne probabilmente continuerai a guarderle sempre con occhio ammirato, l'importante, in questi casi, è non crearsi troppe aspettative ;-))
Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la risposta del direttore, che più o meno suonava così: "Caro Saverio non ti posso rispondere ora perchè non posso parlarne in televisione. Scrivimi un' email".
Cosa avrà voluto dire che non poteva dichiare in tv?
Le ipotesi possono essere molteplici, ad esempio potrebbe essere che:
1) Rossella sia un asceta;
2) Rossella non sia attratto dalle donne;
3) Rossella non abbia il problema di desiderare donne giovani, perchè ne ha già tante.
.......qualcuno vuole scrivergli un' email?
sabato 7 marzo 2009
Miz Rozzella
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lunedì 16 febbraio 2009
Povia era un cantante?
Puntuale come le tasse e il canone Rai, anche quest’anno riparte il Festival di Sanremo. L’edizione, oltre che per l’ingaggio milionario di Bonolis, sarà ricordata per il brano di Povia che ha iniziato a far discutere ancora prima della sua esecuzione per il suo singolare testo. Il titolo è già tutto un programma, Luca era gay.
Ma chi è Povia? Per ricordarvelo, sfogliamo insieme la voce on line su Wikipovia.
Dato che trattasi di una enciclopedia libera, aperta a tutti gli interventi, mi sono permessa di aggiungere qualcosina tra parentesi….
Giuseppe Povia, in arte solo Povia è un cantautore italiano nato a Milano nel 1972.
Nel 2005 non è stato ammesso al Festival di Sanremo per aver già eseguito in pubblico la canzone che avrebbe voluto portare in gara, “I bambini fanno ooh”, ma il brano è divenuto un vero e proprio tormentone tanto rimanere n.1 nella hit parade italiana per ben 20 settimane (I bambini a quel punto hanno iniziato a fare ooh, che palle!).
Il 4 marzo 2006 ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone Vorrei avere il becco (conosciuta anche come I piccioni fanno tuuuu).
Contestualmente ha pubblicato il suo secondo album I bambini fanno ooh... la storia continua.... Da questo disco sono stati messi in commercio i singoli Irrequieta, T'insegnerò (cosa, educazione sessuale?) e Ma tu sei scemo (si sospetta che il testo sia autobiografico).
Il 12 maggio 2007 il cantautore, pur non essendo sposato ma convivente, ha partecipato al Family Day in piazza di Porta San Giovanni a Roma (non credo ci sia bisogno di aggiungere altro).
Il 4 ottobre 2007 ha pubblicato l'album La storia continua... la tavola rotonda. Il primo singolo estratto da questo disco è È meglio vivere una spiritualità (……per i fatti propri e magari non imporla agli altri).
Il 2008 si apre con l'esclusione al Festival di Sanremo: la canzone bocciata si intitola Uniti, proposta con Francesco Baccini. Adirato per l'esclusione, Povia accusa la giuria del Festival di essere schierata per il centrosinistra (le famose toghe rosse).
Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Luca era gay. Il testo del brano parla di un uomo che lascia l'omosessualità e guarisce per diventare eterosessuale (Ma la domanda è: Povia si nasce o si diventa? E in ogni caso, si può guarire?)
Non lo so, ma io intanto mi ascolto il brano di Povia in versione Elio e le storie tese. Vai Elio!
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martedì 20 gennaio 2009
W la pregna!*
Il Vaticano è femminista. La rivelazione è stata fatta un paio di settimane fa sulle pagine dell’Osservatore romano. Sono passati più di trent’anni da quando le donne bruciavano i reggiseni in piazza sotto l’occhio critico e severo della Chiesa. Oggi, però, le eminenze fanno mea culpa e “sposano” la causa (di certo non potrebbero semplicemente “convivere” con essa) delle donne, invocando la parità effettiva dei sessi. Ma come arrivare a questo traguardo? Bisognerebbe iniziare dalle piccole cose: ad esempio, le donne dovrebbero smettere di comprare la pillola anticoncezionale, un peso che finisce sempre per gravare su di loro. Sono loro che si devono ricordare di comprarla e di prenderla. Sono loro che si imbottiscono di ormoni alterando il normale e naturale equilibrio delle cose.
Si legge nell’articolo testè citato: «I mezzi contraccettivi violano almeno cinque diritti: a vita, salute, educazione, informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) ed uguaglianza fra i sessi (il peso ricade quasi sempre sulla donna)».
Per non parlare del fatto che inquinano irrimediabilmente il mondo.
Perciò, care fanciulle in età fertile, è giunta l’ora di bruciare in piazza le vostre Harmonet, Ginoden, Minulet e compagnia fornicando. Non lasciatevi sfruttare, liberatevi dalla posizione di creatura subalterna, è l’uomo che deve occuparsi di non procreare, ricorrendo al contraccettivo più naturale che ci sia, facendo quel giusto e sano sacrificio che meno offende la religione cristiana. Dirò di più: acquistare la pillola ha un suo costo, quante volte avete anticipato voi i soldi per l’acquisto e non vi sono stati restituiti? Tutto questo a discapito della posizione economica della donna che, è notorio, è sempre stata più svantaggiata rispetto all’uomo. Rifletteteci.
Voci di corridoio vaticano sussurrano di una prossima enciclica contenente questi principi inderogabili. Pare si chiamerà “Procreo ergo sum”, oppure “Gravida et beata”.
Non so a voi, ma a me è venuto alla mente un verso di una canzone del grande Fabrizio De Andrè, che anch’io ci tenevo a ricordare in occasione del decennale della sua morte:
“Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.”
(Il testamento di Tito)
*Pregno-a: dal latino bassomedioevale “praegnans”. Che porta in sé un germe di riproduzione e dicesi della femmina gravida, cioè, che è stata fecondata dal maschio.
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mercoledì 24 dicembre 2008
Un pacco di auguri!
Sì, lo so, Natale è già domani e non c’è più tempo, ma magari c’è ancora qualcuno che, come me, finisce di comprare i regali per Capodanno. Questo, naturalmente, sempre che non abbiate già acquistato per tutti il nuovo libro di Raffaele Morelli.
Agli altri vorrei segnalare un paio di idee con cui fare un figurone.
Alcuni esempi: al modico prezzo di circa 40 euro potrete comperare il gioco in scatola che ti porta direttamente in Paradiso, ovvero “Vatican”: voi e altri tre amici diventerete cardinali in lizza per il trono papale. Unico requisito, scrivono, conoscere l'inglese. Chissà, potrebbe essere gradita anche una malcelata intolleranza verso l’omosessualità.
Sempre tra i regali “celestiali” segnaliamo i post-it di Gesù: foglietti su cui scrivere note e memorandum che ti portano sulla retta via. In cima trovate, a monito, la domanda “Gesù lo farebbe?”. Le risposte possibili sono quattro: “Sì”, “No”, “forse”, oppure “Che diavolo, no!”. In basso si legge, invece, la domanda “Io lo farei?”. Risposta: “Sì”, “No”, “Solo Dio lo sa”.
Dalle stelle scendiamo alle stalle, con tutto l’immaginario che il passaggio comporta. Problemi di stitichezza? Passi ore in religioso…ehm…in estenuante silenzio in attesa che si sblocchi la situazione e non sai come ingannare il tempo? I giapponesi hanno pensato anche a te, inventando la fantastica carta igienica da leggere. Trovate racconti, poesie, probabilmente di m……, persino il Kamasutra con le posizioni dell’amore. E se vi piace dare i numeri, esiste anche una versione con il Sudoku, costa 7 euro….che meraviglia!
Agli inguaribili buontemponi consiglio invece due diverse forme per cubetti di ghiaccio: una raffigura una dentiera (toh, c’è una dentiera nel bicchiere, che orrore!), l’altra è una raffigurazione del Titanic che buttato nel bicchiere scende a picco contro gli iceberg. Quei pazzerelloni di stupid.com che lo hanno messo in vendita on line lo hanno chiamato “Gin and Titonic”. Semplicemente geniali.
E con questo chiudo i consigli e passo agli auguri più sinceri a tutti i miei amici bloggers!!!! Con la mia solita calma passerò a salutare ciascuno di voi. Intanto a voi tutii Buon Natale!
“Il brindisi scintillante a questa luna gigante” va fatto ovviamente con un bel bicchiere di Gin and Titonic.
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giovedì 11 dicembre 2008
Psichiatri si nasce e io, modestamente, lo nacqui
Cari amici,
sono Raffaele Morelli, lo psichiatra che tutti vorremmo avere sul comodino, quello che vi dice le cose che vorreste sentirvi dire, quello che quando parla vi fa esclamare: "lo sapevo che era così", perchè in fondo, quello che dico io, potreste dirlo pure voi.
E' vero, io dico delle ovvietà, ma le so dire bene. Io posso affermare che nell'amore il sesso è importante, ma non è tutto, ma anche che nel sesso l'amore è importante, ma non è tutto, oppure che nel tutto il sesso è importante, ma non è amore, oppure che nell'importante l'amore è tutto, ma non è sesso.
Ho contato altre quattro combinazioni possibili di questa frase, che enuncerò nelle puntate a venire del Maurizio Costanzo show, perciò, non perdetele.
Volevo avvisarvi che è uscito il mio nuovo libro, si chiama "Il sesso è amore" (toh!).
Potete regalarlo per Natale, perchè un dono, anche piccolo, è un grande gesto di generosità (soprattutto nei miei confronti) e un gesto di generosità, anche piccolo, è un grande dono (soprattutto nei miei confronti).
Oppure potete tenerlo per voi, perchè è importante che vi ritagliate i vostri spazi, perchè, se non dedicate tempo a voi stessi, non potete dedicarlo agli altri, e se non dedicate tempo agli altri, non potete dedicarlo a voi stessi, e se non dedicate tempo a voi stessi...vabbè, ci siamo capiti. Se così non fosse, potreste sempre leggere il mio libro "Le piccole cose che cambiano la vita", oppure "Ama e non pensare", oppure "Non dipende da te. Affidati alla vita. così realizzi i tuoi desideri, oppure "Ciascuno è perfetto. L'arte di stare bene con se stessi", oppure "La rinascita interiore. Trova ogni giorno un nuovo te stesso", oppure "Non siamo nati per soffrire", oppure potete cercarvi uno psichiatra, uno bravo.
Vi lascio con gli auguri di buon Natale, una festa che tutti noi dovremmo sentire, non tanto per scambiarci i regali (a parte il mio nuovo libro), quanto come occasione per ritrovarvi con le persone più care, per sentirvi uniti, per amare ed essere amati. Per questo stasera, quando tornate nelle vostre case, dite una fesseria ai vostri bambini e dite loro "questa è una fesseria di Raffaele Morelli".
Buon Natale!
P.P.Post Post: se volete regalare un vero bel libro, ve ne suggerisco uno. Si intitola La cicogna che sconfisse l'aviaria e lo ha scritto il mio amico Paolo Moretti, giornalista e scrittore, autore del blog Il fiume. E' la bellissima storia di come sia diventato papà grazie all'adozione internazionale. Il libro è toccante, spiritoso, ben scritto e molto altro ancora. Da leggere tutto d'un fiato.
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lunedì 24 novembre 2008
Meno male che Barack Obama is my friend!
Interrompo la mia lunga astinenza dal blog. “Era ora”, penserà qualcuno, “Peccato”, dirà qualcun altro. Ma io riprendo, almeno per un po’, e faccio il punto della situazione. Un mese via dalla rete e che succede? Berlusconi che accusa il pool di mani pulite di aver posto fine a 50 anni di progresso, la Palin che si fa intervistare davanti ad un tacchino macellato, Micheal Jackson che diventa musulmano, Cassano che fa autogol scrivendo la sua autobiografia, la Carfagna che si dà alla scrittura.
Ecco io sono giunta ormai alla veneranda età dei trent… anni, che non sono tanti tout court, quanto in relazione all’ipotesi di diventare mamma. Ci sono molte cose che mi frenano, il fatto che potrei perdere il lavoro; che la mia banca, che non è differente, ma uguale a tutte le altre, potrebbe vaporizzare Jim John e Jack, ovvero i miei tre risparmi; la paura di trovare mio figlio un giorno a vedersi il dvd di Tre metri sopra il cielo 8, lottando disperatamente contro la tentazione di spedirlo due metri sotto terra; la possibilità che un giorno potrebbe ritrovarsi come prima premier donna d’Italia l’attuale ministro Mara Carfagna. Scusate, ma qui urge una lunga parentesi, eccola: (come dicevo, il ministro ha scritto (?) un libro, si intitola “Stelle a destra”. Parla delle donne di destra che brillano (?) in politica internazionale. Tra questa c’è Sarah Palin, sì, quella del succitato tacchino, quella che quand’era governatrice dell'Alaska mise a carico dei contribuenti biglietti aerei e lussuose camere d'albergo per le tre figlie, quella che ha usato 150mila dollari del partito per rifarsi il guardaroba, quella… ok, basta o non mi entra tutto nella parentesi. Prima di chiuderla, però, riassumo a chi non l’avesse vista l’intervista del ministro dalla Bignardi: “I miei valori sono Dio, la patria e la famiglia; tra fidanzarmi con una donna e un comunista, preferisco il comunista che tanto poi lo redimo; tra Boldi e Moretti è meglio Boldi… fa più ridere”).
Poi però penso che in questo mese è accaduto qualcosa di veramente sconvolgente e meraviglioso: il primo uomo nero alla Casa bianca. E un filo di speranza si riaccende in me. Ma siccome non voglio scadere troppo nel sentimentalismo, che non sarebbe da me, vi segnalo un blog molto molto funny su Obama. Per chi ancora non lo conoscesse, si chiama Barack Obama is your friend. Buona lettura e buon divertimento!
P.P. (Post Post): La foto di questo post l’ho rubata a Miciastra. Si intitola “La prima decisione di Obama”. Geniale.
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domenica 19 ottobre 2008
A ciascuno il suo... mestiere
Mai avrei pensato di rimpiangere Totti e il suo anglo-romanesco Laif is nau (se cliccate sul link potete rivedere i fantastici backstage del pupone che tenta di pubblicizzare alcune offerte telefoniche).
Mai avrei pensato di rimpiangere l’uccello di Del Piero (ai maliziosi preciso, semmai ce ne fosse bisogno, di non aver avuto nessuna tresca con lo juventino, mi riferisco invece a quell’insopportabile passerotto che beve l’acqua minerale e poi va a fare tanta pling pling).
Mai avrei pensato di rimpiangere la reclame in cui Baggio si ferma a fare benzina al distributore.
Eppure tutto questo è successo. È accaduto quando Ibrahimovic si è fatto riprendere alla “mensa aziendale” col Doctor House, in versione mostruosamente antipatica come uno degli improbabili virus che solo lui conosce e combatte, e con una Uma Thurman per l'occasione nevrotica quanto la versione femminile di Woody Allen.
Il punto più alto si registra quando il calciatore si presenta in “ufficio”, occhiaia al seguito, perché è stato tutta la notte a vedere la tv digitale. Quando gli chiedono come mai è così stanco lui risponde con un cacofonico e mal doppiato (da se stesso): “Ma lascia stare”.
È quello che dico anch’io, caro Ibra, lascia stare che non ti si può sentire. In fondo mica avrai tutto ‘sto bisogno di soldi, no? E allora, perché anziché girare uno spot con i piedi, non li usi solo per dare calci al pallone, che ti viene molto meglio?
Per tirarvi su il morale vi propongo qui sopra una chicca televisiva: Corrado Guzzanti che imita Baggio nella suddetta pubblicità. Buona visione.
P.P. (Post Post): colgo l'occasione di sfruttare questo spazio, che tanto è mio, per fare anch'io un po' di pubblicità: vi segnalo questo sito di giovani menti pensanti, un giornale on line che vale davvero la pena di leggere e seguire, www.primaveraonline.it.
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lunedì 6 ottobre 2008
And The IgNobel goes to...
Ad Harvard sono stati consegnati gli Ig Nobel, ovvero i premi per le ricerche scientifiche più bizzarre e stravaganti. Per chi ancora non avesse avuto modo di leggere i meravigliosi studi che hanno meritato il premio, ecco una breve panoramica dei vincitori.
NUTRIZIONE
Due tizi che hanno modificato elettronicamente il suono prodotto da una patatina fritta facendo credere che era più fresca e croccante alla persona che la stava mangiando.
PACE
La Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano della Svizzera e cittadini svizzeri per aver adottato il principio legale che le piante hanno una propria dignità.
ARCHEOLOGIA
Due brasiliani, per aver misurato come il corso della storia può essere modificato dall'azione di un armadillo vivo.
BIOLOGIA
Due francesi per aver scoperto che le pulci che vivono sui cani possono saltare più in alto di quelle che vivono sui gatti.
MEDICINA
La Duke University, Usa, per aver dimostrato che i medicinali placebo dal prezzo elevato sono più efficaci di quelli che costano poco.
SCIENZE COGNITIVE
Uno stuolo di giapponesi per aver scoperto che le muffe che vivono nel fango riescono a trovare il percorso più breve tra due punti all'interno di un labirinto.
ECONOMIA
Tre americani per aver scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance professionista influisce sulla quantità di mance da lei ricevute.
FISICA
Altri due americani per aver provato matematicamente che ammassi di fili, di capelli o praticamente di qualunque altra cosa si aggroviglieranno inevitabilmente formando dei nodi.
CHIMICA
Alcuni illustri scienziati per aver scoperto che la Coca-Cola è un efficace spermicida e altri, altrettanto illustri, per aver scoperto che non lo è.
LETTERATURA
David Sims della Cass Business School, London, Uk, per il suo studio "Tu, bastardo: un'esplorazione narrativa dell'esperienza dell'indignazione all'interno delle organizzazioni".
Credo ne manchino due. Rimedierò io.
PERSPICACIA
Walter Veltroni del Partito democratico, Roma capoccia, Italia, per aver finalmente scoperto che dire due cosine contro il proprio avversario politico combatte i radicali liberi, libera le endorfine e magari fa guadagnare qualche voto in più.
ECONOMIA
Credo ne vada aggiunto un altro per la categoria Economia, vincitore secondo me ex aequo con i due che hanno scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance influisce sulle mance. Premierei con l’Ig Nobel per l’economia Papa Ratzinger per la sua brillante teoria secondo la quale “nel crollo delle grandi banche vediamo che i soldi scompaiono, sono niente e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine"."Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita - ha osservato il Papa - chi costruisce solo sulle cose visibili e toccabili, come il successo, la carriera, i soldi". "Solo la parola di Dio è fondamento della realtà”.
Santo Padre, pure il mio mutuo è reale, e le assicuro che non sto costruendo la mia vita sul successo. E poi la mia casa è piccola, non è mica il Vaticano.
P.P. (Post Post): anche io ho ricevuto dei premi, ma niente affatto Ignobel, anzi, e vorrei quindi approfittare di questo spazio dedicato ai riconoscimenti per ringraziare l'insuperabile S.B., che mi ha conferito il premio Brillante weblog, e l'amico con l'A maiuscola Mat, che mi ha attribuito il premio Amicizia legame indissolubile. Un altro grazie di cuore va a due blog di tpersone eccezionali: Laubel e Romano, per i quali ho meritato il Premio Airone di Stelle - Con la mente e con il cuore . Grazie amici miei, i premi che arrivano da voi sono più che preziosi.
P.P.P. (Post Post Post): concludo ricordando una iniziativa immancabile, fattami conoscere da Pino: ovvero l'appuntamento con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per firmare contro il lodo Alfano. Passate parola.
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giovedì 25 settembre 2008
Poi dice che una si preoccupa...
Mentre il caso Alitalia va in barzelletta, anzi, in vignetta, e si teme che se i piloti se ne dovessero andare, li rimpiazzerebbero con questi…
Mentre a Verona vietano le bandiere della pace...
Mentre la Mussolini gira per il Parlamento con la maglietta “Orgogliosa di stare dalla parte sbagliata” (e qualcuno simpaticamente l’ha già ribattezzata “Miss maglietta sbagliata”)…
Ecco tornare a risplendere un pregevole dipinto di nonno Benito, rimasto nascosto per più di sessant’anni al palazzo di giustizia di Milano. L’inconfondibile profilo si staglia a capo dei potenti della terra: Napoleone, Virgilio eccetera. All’indomani della Liberazione, l’affresco era stato censurato da una grande macchia arancione proprio sulla nera figura. Da una settimana, Mussolini è tornato alla luce. Fiat Lux o fiat Dux?
Non lo so, ma se dopo sessant’anni lo hanno rispolverato proprio ora, un dubbio mi sovviene. L’ho sciolto leggendo questo.
Nella foto un'opera di Luciano Fabro, L'Italia d'oro, 1971
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martedì 9 settembre 2008
Spim spum spam
Questo è un post di ringraziamento. Voglio dire grazie a tutti coloro che in mia assenza hanno riempito la mia casella di posta elettronica con tante offerte di lavoro, di medicinali a basso costo, con promesse di vincite al casinò. A tutti voi dico grazie. Grazie a Ashby Isaac che nella sua mail scrive: “Lei puo` lavorare aiutante.
Vendiamo TV in Europa. Tutti i collaboratori ha lo sconto di 20% per tutte le merci del nostro negozio. Lei e` interessato? scriva alla mia email privata ZhongkedaStephensmithcm58@gmail.com e entro 1-2 giorni Le faccio la risposta!
Spero alla collaborazione”.
Ci proverò Ashby, sempre che mi riesca di scrivere ZhongkedaStephensmithcm58.
Certo, Chester Egor mi ha fatto la stessa offerta di lavoro, ma proponendomi “il sortewggio di 34 Plasme di prezzo di 1 2420 euro tra i nostri collaboratori”, quindi ci devo pensare.
Vorrei ringraziare per le belle parole Claudian Justy che mi scrive “Nel mondo c'e troppo male malattie. Faccia buono atto e guadagna”. E come dimenticare i consigli di Claudianus Gabriell: “Come raggiungere il successo? lavora con intelligenti persone” o di Hyatt Handers “Come raggiungere il successo? Frequenta con giusti persone” (devono aver studiato allo stesso corso di Harvard sulla felicità). E che dire del contagioso ottimismo di Edward Jefferson: “Che sia amici si rallegrano che i nemici invidiano!” o delle sagge parole di Ford Su , “Tra gli esami si puo` non solo studiare pero` anche fare le cose interessanti”. Per non tralasciare la profonda verità espressa da Augustine Gamal, “Chi ha detto, che il studente deve essere povero? Il studente puo` essere ricco!”.
Quanti consigli, amici miei. Chi mai avrebbe saputo senza il vostro aiuto che anche un sacco può dare la felicità, ovvero un sacco di felicità? Ce lo dimostra Sacchi pieni veloce, quando scrive: “I nostri sacchi sono molto popolari, e si puo essere felici quando ci troviamo di fronte sacchi. I nostri sacchi a essere assolutamente perfetto.”
Infine, come dimenticare Harwilll Becky, senza la quale non avrei mai saputo che dall’8 al 10 ottobre si terrà in Ucraina il business forum della metallurgia.
Vi ringrazio tutti amici miei, ma se per caso vedete chi vi ha mandato in giro, potreste gentilmente mandarlo a fan…?
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mercoledì 27 agosto 2008
Un giorno di ordinario rientro
Sei spossato, nervoso e irascibile? Allora sei in piena sindrome da rientro. Nel mio caso si manifesta così: incontenibile voglia di scagliare la sveglia contro il muro in modo che rimbalzi almeno 3-4 volte; sentimenti poco nobili nei confronti del mio omo che se la dorme beatamente accanto a me e a cui voglio molto bene, ma un po' meno alle 7 del mattino; atteggiamento di rivalsa nei confronti del lenzuolo con cui ingaggio un'estenuante lotta all'ultimo lembo. Quando arriva il punto di non ritorno, ovvero il minuto oltre il quale è scientificamente impossibile riuscire a completare le pur brevi operazioni di preparazione senza che il rischio di perdere il treno superi il 50% delle probabilità, mi trascino in bagno. Non riconosco però l'immagine riflessa. Che fine ha fatto quella più o meno bella ragazza abbronzata dai tratti distesi che fino a pochi giorni fa nuotava malamente nelle acque della Calabria? E quando arriverà il momento in cui si concretizzerà la consapevolezza che quello attuale sarà il mio aspetto per un altro anno almeno? Mentre cerco di rispondere a queste amletiche domande, mi cimento con le specialità olimpiche in cui sono campionessa: il salto della colazione e il trucco al volo (con la sua variante "trucco al volo in ascensore"). Scendo in garage, recupero la bici e con una volata che batterebbe il record mondiale, mi precipito alla stazione. Salgo in treno, mi sistemo sulla poltrona ergonomica (non ho mai saputo bene che significa e mi sa che non lo sanno neanche a Trenitalia) ed ecco qui consumarsi il dramma. Dal silenzio degli abissi pendolari un suono sinistro e raccapricciante sale ad investire il vagone……. "Mi chiamo Virgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino…".In carrozza si sparge il panico, teste che si girano, sguardi atterriti, bocche che tremano….chi, chi è stato? Chi ha potuto inviare al 4545, o come cacchio è, un sms con scritto VIRGOLA per ricevere quella ridicola suoneria?Il colpevole non si trova, deve essersi nascosto sotto un sedile. Ma tra noi pendolari è scattata la solidarietà, quella stessa che ci unisce quando a 40° sopra o a 40° sotto lo zero, restiamo un'ora in attesa del treno, in ritardo causa guasto della linea alla stazione di Giuncano. Quella stessa solidarietà che ci rende casta di intoccabili a cui nessun giornalista dedicherà mai un libro. Sono sotto choc e in preda ad un raptus mistico. Non mi sentivo così da quando avevo ascoltato la prima volta la suoneria "Bella topolona, mamma mia come sei bona". Appena scesa alla stazione Termini, il delirio spirituale mi fa dirigere verso la prima edicola sul mio cammino in cerca di Santini da collezione. Spero ci sia ancora la prima uscita, quella che dà in regalo l'immagine commemorativa di Padre Pio. Oppure potrei prendere Rosari e corone devozionali con il porta rosari in omaggio. Ma qualcosa interrompe il mio flusso ascetico e mi riporta alla realtà: la vista di "Scopri e conosci la natura degli uccelli". E' compreso il richiamo per il cuculo. La cosa si fa interessante, anche se non quanto i Trattori da collezione di qualche mese fa. Mi gira la testa. Forse dovrei mangiare qualcosa. Chiedo se hanno la quarta uscita di "Panini del mondo", quella con la mortadella senza pistacchi. Purtroppo è andata a ruba. Riprendo sconsolata il mio cammino verso l'ufficio. Tanto, domani è un altro giorno…di ordinario rientro. 
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lunedì 4 agosto 2008
Cose di questo strano mondo in ferie
Questo blog e la sua autrice vanno in ferie. Scenderanno tra qualche ora in Calabria e intanto si domandano cosa vi troveranno in questo periodo di strani pullulanti divieti estivi. Potrò ad esempio fotografare i mie nipoti?
Mi sarà concesso di incontrare tre amici in un giardino dopo le 11 di sera?
E cosa potrebbe mai succedere se io e il mio omo in un momento di romanticismo ci scambiamo un fuggevole bacio in auto?Oppure potrei scoprire che il Governo ha deciso di attaccare col Bostik una foglia di fico al David di Michelangelo (nella foto, una tela del Tiepolo prima e dopo la cura Berlusca).
Colgo l'occasione per lasciare un caro saluto ai tutti i mei blogfriends (ringrazio anche Cris e Miciastra per avermi dato il premio del blog sbrilluccicante che rigiro a tutto il mio blogroll) e non solo.
Scusate se non riesco a salutare tutti nei vostri blog, ma sono, come al solito, in ritardo e mi attende la traversata della Salerno – Reggio Calabria, che so benissimo troverò nello stesso identico stato di trent’anni fa. Cose di questo mondo.
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domenica 27 luglio 2008
Nel nome del padre e dello spirito di patate
La piccola neozelandese ce l’ha fatta. Il giudice le ha consentito di cambiare quel nome che da nove anni la rendeva oggetto di scherno da parte degli amici. Quei buontemponi dei suoi genitori l’avevano chiamata "Talula does the Hula From Hawaii", ovvero Talula balla la Hula delle Hawaii. Il giudice, nel darle ragione, si è dichiarato sgomento della mancanza di giudizio di certi genitori, che creano ostacoli sociali per i figli nel loro futuro. Pare che in Nuova Zelanda i nomi strani abbondino, c’è chi ha voluto chiamare il proprio pargoletto Number 16 Bus Shelter (Fermata del Bus 16) e chi ha attribuito il nome di Fish e Chips ai suoi gemelli.
E in Italia? Ho fatto una piccola ricerchina su Nomix e ho scoperto che anche da noi i genitori passibili di denuncia sono parecchi. Ecco una piccola esemplificativa casisitica (il cognome è quello in maiuscolo): FOGLIO Rosa, Felice MASTRONZO (ha cambiato cognome in Mastranzo), PAGELLA Scolastica, Santa PAZIENZA, LICENZIATO Assunto, PISCIA Chiara, Massimo INGEGNO, Remo LA BARCA, POLI Ester, Bonifacio OTTAVO.
Una categoria a parte per gli “Zozzoni”, solo di nome, s'intende: CAPEZZOLI Rosa, Bella TETTA, TROMBO Felice, Felice DELLA SEGA, Erminio OTTONE, Vera PORCA, Vera TROIA, Vera VACCA, Carmelina VACCA STABILE.
Per la categoria “Santi subito”: AVE Maria, Maria VERGINE, LAMONACA Crocefissa, Perla MADONNA, DELL'ANGELO Custode, Angelo DELLA MORTE, Crocifissa IN CROCE, CAMPO Santo.
Infine, per la serie “Meglio sole che male accompagnate”, le coniugate: Sig.ra GIUNTA Domenica in PARADISO, Sig.ra GIUNTA Domenica in BARCELLONA, Sig.ra LO PORTO – ALLETTO,
Sig.ra CRISTIANI in PARADISO, Sig.ra VACCA in CALORE, Sig.ra COTTO in FORNO, Sig.ra PASTA in BIANCO, Sig.ra MELALAVO Domenica in PIAZZA.
Ma vincitori morali di questa strampalata classifica sono mamma e papà PARLAMENTO che hanno dato al loro figlio il nome di PROBO. Se non è originalità questa!
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giovedì 24 luglio 2008
Spot Tim estate 2008: squilli di rivolta
C’è una pubblicità della Tim che impazza in questi giorni. E tre parlamentari che impazzano alla Camera contro lo spot. Pubblicità ingannevole? Abuso di posizione dominante dell’operatore? Troppo spazio in tv? Magari. No, niente di tutto questo. Il motivo che ha spinto Alessandra Mussolini, Manuela di Centa e Gabriella Carlucci a puntare l’indice contro lo spot è un altro: sarebbe offensivo della maternità. Nella pubblicità incriminata si vede una giovane hippy che comunica via sms la sua maternità a una serie di uomini scrivendo a tutti lo stesso messaggio: “Avremo un bambino”. Le tre deputate del Popolo delle Libertà si sono inviperite e hanno annunciato un’interpellanza urgente con questa motivazione: “Nella pubblicità si evidenzia chiaramente come non vi sia la certezza della paternità di un nascituro che viene ridotto, quindi, al prodotto del gioco di una notte, che peraltro rispolvera un concetto della sessualità tipico degli anni ‘70 oramai superato. Mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali”.
Personalmente eliminerei tutte le pubblicità di Tim e Vodafone creando per loro il reato di “jingle molesto” e “disturbo della tv pubblica (e privata)”. Ma non avendo il legislatore ancora raggiunto questa consapevolezza, non credo si possa imputare alcunché a questo spot. Trovavo ben peggiore il cartellone che a dicembre, con 10 gradi sotto zero, mostrava una Babba Natale in bikini rosso e cappellino natalizio per pubblicizzare non ricordo quale promozione telefonica. Ma se la donna da oggetto sessuale diventa quella che la dà, ecco che le pasionarie di centro destra alzano la voce. Se proprio volete fare qualcosa per non svilire la messa al mondo di un figlio, potreste sempre cercare di convincere il vostro premier a non far lavorare i consulenti che sarebbero già in pensione o a non detassare gli straordinari. Così magari le aziende assumerebbero i giovani che forse allora sarebbero più ben disposti a mettere al mondo un figlio come “atto d’amore e di responsabilità”.
Però certo, lo spot della Tim, con le sue atmosfere hippy anni Settanta può sembrare un po’ demodé. Per renderlo più attuale potrebbe svolgersi così: il nostro amato premier manda un sms a tutti quelli che si vedranno bloccato il processo nei loro confronti con questo testo: “avremo una sospensione”. Seguono manifestazioni di gioia e gaudio in tutta Italia. Sigh.
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mercoledì 9 luglio 2008
Non mi so dare una risposta....
L’altra sera non riuscivo a dormire. Così ho acceso la tv e ho trovato lui, l’uomo della notte, l’inossidabile Gigi Marzullo. E vedendolo, ma soprattutto ascoltandolo, non ho potuto fare a meno di farmi alcune domande e darmi altrettante risposte:
1) ma da quanti anni dice le stesse cose? E come mai ancora non se le è imparate a memoria?
Ho controllato su Wikipedia: dal 1989 al 1994 ha condotto Mezzanotte e dintorni, programma notturno di Rai Uno, mentre dal 1994 è conduttore dei programmi Sottovoce, Cinematografo e Applausi, in onda sempre la notte su Rai Uno (da Wiki scopro anche che il conduttore è collezionista di silenziatori per motori e affini !?!).
Quindi più o meno da vent’anni, ogni notte, Marzullone ci saluta così:
“Grazie a voi, cari amici della notte. Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.”
Marzu’, non so il tuo, ma il giorno mio è fatto più che altro per lavora’….
2) fino a quando ha intenzione di definire la pianista Giovanna Bizzarri, “bella, brava e sorridente”?
Più che altro mi pare che la poverina abbia ormai una paresi facciale….
3) Che ci vuole la laurea per spiegare i sogni degli ospiti in quel modo?
Esempio: “il mio sogno ricorrente è la pioggia”. Risposta: “La pioggia vuol dire tristezza”
Altro esempio: “Sogno di cadere nel vuoto”. Risposta: “questo perché hai paura di ciò che non conosci”…
Mi sa che le psicologhe del programma hanno studiato sui testi di Raffaele Morelli…
4) Perché ogni volta che Marzullo chiede all’ospite, da un ventennio circa: “Si faccia una domanda, si dia una risposta”, l’ospite finge sempre di non aspettarsi quella domanda?
Mi sono fatta anche questa domanda, ma non mi sono data una risposta……
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giovedì 26 giugno 2008
Decreto dieci e lodo!
Come avrete visto, questo blog si è autosospeso per quasi un mese. Per passare inosservata ho proposto la sospensione di tutti gli altri blog aperti al giugno 2002.
Scherzi a parte, c’è poco da scherzare. Dopo una campagna elettorale incentrata quasi totalmente sul problema sicurezza (sebbene l’Istat abbia rivelato che il numero dei reati è in realtà diminuito), sul terrore di violenze e stupri da parte di stranieri assetati di sangue (e anche qui va detto che la gran parte delle violenze si consuma tra le pareti domestiche), dopo tutto questo, insomma, scopriamo che il tanto atteso decreto-sicurezza conterrà un simpatico emendamento. Una piccola introduzione che come effetto avrà la sospensione anche dei processi per stupro. Domandare il perché è lecito, ma rispondere è superfluo. E tutto questo in attesa che veda la luce il lodo Schifoso bis. Ma per gettare fumo negli occhi agli elettori, ecco arrivare Tremonti che, avvolto in un mantello da supereroe e medioevale calzamaglia, ci promette che ruberà ai ricchi per donare ai poveri: la “Robin Hood tax”. Ma chi glielo dice a mia nonna che ha 86 anni e un principio di Alzheimer come si usa la social card? E poi, va bene tutto, ma la “Robin Hood tax” dovrebbe farmi digerire il decreto “Sceriffo di Nottingham”?
Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, vi invito a leggere una moderna favoletta dell’inimitabile Camilleri, che ho avuto il piacere di intervistare due volte e vi garantisco è persona eccezionale. Eccola qua:
Il pelo, non il vizio
di Andrea Camilleri
________________________________________
In Iliata ci fu un Cavaliere che, in pochi anni, accumulò una fortuna immensa. Un giorno alcuni magistrati cominciarono a interessarsi dei suoi affari. E cominciarono a piovergli addosso accuse di falso, corruzione, concussione, evasione fiscale e altro ancora. Arrivarono le prime sentenze di condanna. Il Cavaliere, attraverso i suoi giornali, le sue televisioni, i suoi deputati (aveva fondato un partito), scatenò una violenta campagna contro i magistrati che indagavano su di lui accusandoli d’esercitare una giustizia di parte. Lui stesso si definì un perseguitato politico.
Tanto fece e tanto disse che molti iliatesi gli credettero.
Poi un giorno (come capita e capiterà a tutti), morì.
Nell’aldilà venne fatto trasìre in una càmmara disadorna. C’era un tavolino malandato darrè il quale, sopra una seggia di paglia, stava assittato un omino trasandato.
«Tu sei il Cavaliere?», spiò l’omino.
«Mi consenta», fece il Cavaliere irritato per quella familiarità. «Mi dica prima di tutto chi è lei».
«Io sono il Giudice Supremo», disse a bassa voce l’omino.
«E io la ricuso!», gridò pronto il Cavaliere che aveva perso tutto il pelo, la carne, le ossa, ma non il vizio.
Per leggere le altre, cliccate qui.
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domenica 1 giugno 2008
La difesa della razza

Peccato che allevatori e veterinari abbiano smentito l’esistenza di esemplari padani e confermato invece che i cani sono sempre incroci di razze che vengono da diverse aree geografiche. Gentilini, stavolta le è andata male, ma non si preoccupi, potrà sempre puntare su una nuova campagna a difesa del radicchio trevigiano. Sempre che lei riesca a superare il fatto che sia rosso e non verde.
P.P. (Post Post): per chi non avesse memoria della politica anti-immigrati di Gentilini, ricordiamo le tante iniziative lanciate negli anni, prima tra tutte l’eliminazione delle panchine dalla stazione: “Così quelli non ci mettono il culo sopra”. Poi c’è stata qualche allusione al possibile utilizzo di vagoni piombati e simili. E infine, il perentorio invito: “Spariamogli addosso, come ai leprotti” (leggete qui l’articolo per intero). Non ultimo, vorrei rammentarvi l’altra sua brillante dichiarazione con cui invitava alla “pulizia etnica contro i culattoni ”. Più che rosso, ‘sto radicchio sembra un po’ rozzo.
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lunedì 26 maggio 2008
Siete percussionisti scrotali? Un par de cojoni!

...due fulgidi esempi dello spirito imprenditoriale dei miei corregionali che, come potete vedere, è ben diverso da quello di Roberto Cavalli segnalato nel post qui sotto. Il primo è un cartello esposto alla vetrina di un'osteria di Bevagna, bellissima cittadina medievale di origine ancora più antica, vicino Foligno. Il secondo si riferisce ad un tipico salume dell'altrettanto bella Valnerina, ingegnosamente lavorato a forma de... un par de cojoni. Se venite in Umbria, buon appetito!
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mercoledì 14 maggio 2008
Siamo a Cavalli!
Metti che sei a Roma e che sei assalito da un'irresistibile voglia di una t-shirt di Cavalli. Magari è notte e i negozi sono chiusi oppure la boutique Cavalli più vicina è lontana 5 stazioni di metro e un paio di autobus. Rischiate di non farcela, di essere sopraffatti da un senso di impotenza e frustrazione. Ma proprio a voi, inguaribili fashion victim, ha pensato il leopardato stilista toscano, allestendo in piazza di Spagna un distributore automatico di magliette di cotone Just Cavalli. Per soddisfare la vostra crisi di astinenza è sufficiente sborsare 50 euro. Oppure prendete al mercato una t-shirt di cotone a 5 euro e col pennarello scrivete Just Cavilli, così, tanto per aggirare la normativa sulle contraffazioni... sempre che non vi citino per pubblicità comparativa illecita.
P.P. (Post Post): devo segnalare ai miei amici lettori la nascita di un nuovo blog. L'autore è un mio giovane amico, si chiama Luca Sappino ed è stato appena eletto consigliere in un municipio romano. Tenetelo d'occhio perché tra qualche anno lo vedrete sicuramente in Parlamento, almeno lo spero davvero, perché ha passione, testa e politica (quella buona) nel sangue.
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giovedì 8 maggio 2008
La poesia al potere
Lo so. Qualcuno di voi avrà sorriso pensando a Bondi ministro della Cultura. Lo so perché l’ho fatto anch’io. Ma stasera ho capito. Bondi è un poeta. Non faccio mica dell’ironia, è un vero poeta. L’ho scoperto sfogliando le pagine dell’edizione serale di Liberazione che riportava alcune sue opere. Ve ne propongo solo una selezione per questioni di spazio.
A Michela Vittoria Brambilla
(alias Crudelia Salomon)
Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore
Chi di voi vedendo la Brambilla non pensa ad un fiore reclinato di ignara bellezza? Ma il vate toscano non risparmia lodi anche alla valorosa “nemica”:
Ad Anna Finocchiaro
Nero sublime
Lento abbandono
Violento rosso
Fugace ironia
Bianco madreperla
Intrepido mistero
Ed ecco una composizione creata in occasione del matrimonio del neoeletto ministro per i Rapporti con il Parlamento, un po’ come faceva Foscolo per Luigia Pallavicini caduta da cavallo. Fate attenzione all’espressione “Campo di girasoli”, ritornerà.
Per le nozze di Elio Vito
Fra le tue braccia magico silenzio
Fra le tue braccia intenerito ardore
Fra le tue braccia campo di girasoli
Fra le tue braccia sole dell’allegria
Beh, Ferrara, ha preso una sonora batosta alle elezioni, ma potrà comunque vantarsi di avere avuto un’ode del sommo poeta Bondi:
A Giuliano Ferrara
Antro d’amore
Rombo di luce
Parole del sottosuolo
Fiume di lava
Ancora di salvezza
Antro d’amore? Ferrara sarebbe un antro d’amore? Per me è un antro di qualcos’antro;-)). Poi c’è la mamma del divino Silvio, la madre di Dio.
A Rosa Bossi in Berlusconi
Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
Ed ecco l’inevitabile poesia dedicata a Silvio:
A Silvio
Vita assaporata
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova
Questa che segue arriva dopo le elezioni. Direi che l’acme poetico è raggiunto dal campo di girasoli, che a quanto pare è un leit motiv nella letteratura bondiana:
A Silvio per il lieto fine che aspettavo
Magico silenzio
Intenerito ardore
Campo di girasoli
Sole d’allegria
Tutta questa poesia mi ha colpito e anche in me è esplosa la voglia di scrivere versi e di assecondare la mia vena creativa quanto la finanza di Tremonti. Tutto merito di Bondi che merita dunque di essere il mio primo muso ispiratore. Ecco cosa ho prodotto:
A Bondi
Per te, passato rosso
Per te, presente azzurro
Per noi, futuro nero
Poeta poetico
Poeta politico
Vita sprecata
Ah, dimenticavo,
campo di girasoli
Comunque, se queste non vi sembrano credenziali sufficienti per la poltrona offertagli, vi ricordo che Bondi, in occasione della campagna elettorale del 2001, coordinò la stesura di Una storia italiana, il libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi che ci spedirono a casa. E se non è cultura questa! ;-)))
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