Mai avrei pensato di rimpiangere Totti e il suo anglo-romanesco Laif is nau (se cliccate sul link potete rivedere i fantastici backstage del pupone che tenta di pubblicizzare alcune offerte telefoniche).
Mai avrei pensato di rimpiangere l’uccello di Del Piero (ai maliziosi preciso, semmai ce ne fosse bisogno, di non aver avuto nessuna tresca con lo juventino, mi riferisco invece a quell’insopportabile passerotto che beve l’acqua minerale e poi va a fare tanta pling pling).
Mai avrei pensato di rimpiangere la reclame in cui Baggio si ferma a fare benzina al distributore.
Eppure tutto questo è successo. È accaduto quando Ibrahimovic si è fatto riprendere alla “mensa aziendale” col Doctor House, in versione mostruosamente antipatica come uno degli improbabili virus che solo lui conosce e combatte, e con una Uma Thurman per l'occasione nevrotica quanto la versione femminile di Woody Allen.
Il punto più alto si registra quando il calciatore si presenta in “ufficio”, occhiaia al seguito, perché è stato tutta la notte a vedere la tv digitale. Quando gli chiedono come mai è così stanco lui risponde con un cacofonico e mal doppiato (da se stesso): “Ma lascia stare”.
È quello che dico anch’io, caro Ibra, lascia stare che non ti si può sentire. In fondo mica avrai tutto ‘sto bisogno di soldi, no? E allora, perché anziché girare uno spot con i piedi, non li usi solo per dare calci al pallone, che ti viene molto meglio?
Per tirarvi su il morale vi propongo qui sopra una chicca televisiva: Corrado Guzzanti che imita Baggio nella suddetta pubblicità. Buona visione.
P.P. (Post Post): colgo l'occasione di sfruttare questo spazio, che tanto è mio, per fare anch'io un po' di pubblicità: vi segnalo questo sito di giovani menti pensanti, un giornale on line che vale davvero la pena di leggere e seguire, www.primaveraonline.it.




