mercoledì 5 dicembre 2007

Pubblicità regresso

Un rom ubriaco ammazza al volante quattro ragazzi e diventa una star. Il tizio in questione (preciso che non ne faccio questione di etnie) diventerà testimonial di una campagna di abbigliamento, la Romjeans (forse farà anche uno spot sulla sicurezza stradale)
L'esimio pubblicitario, un tizio di alta levatura morale, promette sin da ora una nuova campagna. È talmente assurda che voglio farci un quiz. Vediamo se indovinate chi sarà il suo prossimo testimonial (preciso che la sceneggiatura tra parentesi è solo una mia invenzione):

1) Pierferdinando Casini testimonial della campagna per l’8 per mille alla Chiesa Cattolica (Scena: lui, divorziato e cattolico fondamentalista, esce dal comune dove ha appena sposato in seconde nozze Azzurra Caltagirone ed esclama: “Dio c’è!”)

2) Annamaria Franzoni firma una linea di abbigliamento per bambini (Lo slogan: “con un pigiamino così chi potrebbe fargli del male?”, dice lei accarezzando un bimbo)

3) Veltroni pubblicizza la sinistra italiana, o quello che ne rimane (nello spot guida un’automobile per le strade di Londra. Slogan: “Ecco la mia guida a sinistra”)

4) Umberto Bossi testimonial del Viagra (Dice nello spot: “perché la Lega ce l’ha blu”)

5) Flavia Vento testimonial in favore della ricerca, contro la fuga dei cervelli (Con sguardo intenso rivolto alla telecamera declama lo slogan: “non fate fuggire anche me”)

Allora avete indovinato? Su, provate, dai, non arrendetevi. Che faccio, ve lo dico? Va bene, ve lo dico. La risposta esatta è la numero 2). Me lo ha detto il suo addetto stampa, Bruno Vespa. Non ci credete? Leggete qui. Oddio, che ho fatto, ho linkato il TgCom!!!
Comunque, il pubblicitario ha tenuto a precisare che la sua è una provocazione proprio perché non è giusto che i criminali diventino star televisive. Così ha deciso di farle diventare star della pubblicità… ah, ecco. Gran bella soluzione, direi. Ha preparato persino una proposta di legge, leggere per credere. Sic!

domenica 2 dicembre 2007

Un meme anche per me...me!

Il caro Invernomuto mi ha "regalato" un meme, quello fotografico. Non è stato facile scegliere 5 foto che mi rappresentassero, alla fine ho preferito puntare sui miei luoghi più importanti.

Umbria
Questa è la mia terra. È solo uno scorcio della più maestosa cascata delle Marmore. Non è naturale, l'hanno fatta quegli ingegneri favolosi che erano i romani. Va vista assolutamente. L'Umbria è meravigliosa quasi tutta e gli umbri (modestia a parte) sono brave persone (ma evitate di chiedere informazioni, il loro... ehm... nostro accento vi seppellirà)



Roma
Tutte le strade portano a Roma. Anche la mia (anche se ci sono passata dalla Flaminia e dall'Aurelia, non dall'Appia della foto, che è bellissima). Nella Capitale lavoro e per un anno ho vissuto (sono giusto alle prese con l'ennesimo trasloco!!!!). Qui ho appreso l'arte dell'insulto metaforico (che devo dire a me riesce già benino ;-) )


Pisa
Questa è Pisa, città dove ho studiato (posso omettere per quanti anni? ;-) ) e conosciuto persone a cui sono molto legata ancora oggi (un saluto e un bacio a Silvia, Laura, Mari, Giusy, Lidia, Ori, Sara, Vale, Claudio, Giacomo, Vero, Pappa... ok, ok, basta... ma qualcun altro dovrei metterlo... acc... ). Nella foto non c'è la solita torre, ma una suggestiva festa patronale che si chiama Luminara e si svolge ogni anno a giugno. È bellissima, dovete vederla prima o poi.

L'omo
La mia metà con la sua seconda passione, dopo me. O forse prima... meglio non indagare...





Il lavoro
Questa sono io al lavoro, dove passo gran parte della mia giornata. Mi stresso, mi agito, corro e mi faccio un c... tanto. Però mi piace davvero e qualche volta mi regala qualche bella soddisfazione che mi fa dimenticare tutto il resto.


Ora mi domando, a chi posso passare questo meme?
Lancio la palla, l'onore (o l'onere) a Digito Ergo Sum, Daniele il rockpoeta e all'Ammiragliok (purché mi spieghi cosa vuol dire la K ;-) )

giovedì 29 novembre 2007

Ognuno ha il culo che si merita?

Quel grand’uomo del Tinto Brass ha scritto un libro, “L’elogio del culo” . “Praticamente si è scritto da solo”, ha detto il regista che ha confessato di essersi proposto come culologo alla televisione: invece delle mani avrebbe potuto leggere i culi. La tesi di questo capolavoro letterario è che il culo è lo specchio dell'anima, ognuno è il culo che ha: mostrami il culo e ti dirò chi sei . Qualcuno è agevolato, mi permetto di dire io, dal fatto di avere già la faccia come il deretano (vedi due tre post qui sotto). L'intervista che ho riportato è stata concessa in occasione dell'invito che Moretti (Nanni, quoque tu?) ha rivolto a Brass per partecipare con un suo vecchio film al Torino Film Festival. Tanto ormai, abbiamo sdoganato, ahimè, e rivalutato pure "Giovannona coscialunga disonorata con onore", possiamo fare anche questo.
Vi lascio con un’ultima chicca del Tinto-pensiero:
“Nei culi c'è il destino delle persone. C’è anche la tua cartella clinica stampata nel culo, basta saperlo leggere”. In attesa che i medici si specializzino nella culologia, dato che l’omeopatia è ormai dimostrato essere inutile, caro Tinto, un sincero e bonario vaffanc...

lunedì 26 novembre 2007

Cartoline da Roma (2)

Tre donne sulla cinquantina entrano in un autobus super affollato di Roma. Incontrano a bordo una quarta donna, una delle poche che ha avuto il culo di appoggiare il culo sulla sedia. La conoscono e la salutano.

Lei ricambia così: “Aoh, ecco ‘e tre grazie”

Grasse risate.

Una delle tre ribatte: “Ce mancava ‘a quarta”

Si scatena la rissa verbale su chi delle quattro possa vantarsi di chiamarsi “Grazia”.

Grasse risate.

Segue panoramica sul lavoro delle quattro e poi l’immancabile argomento “figli”, anzi “fii”.

“Er mio – dice una – se liscia i capelli tutti i ggiorni”.

“Pure er mio, anzi, du vorte ar giorno. Se li sfona pure prima d’anna’ a dormi’. Dice che sennò nu je tiene ‘a piega. Sarà che è der leone. I leoni so’ così, so’ fanatici”.

“No, no, nun è così, se vede che nun è un leone vero. Anche mi’ fio è na bbilancia, ma ‘n c’ha niente d’a bbilancia. ‘E bilance so’ carme, so’ equilibrate. Mi fio no, ‘n trova pace, ‘n se sta mai fermo.”

“Se vede che è ‘na bbilancia elettrica”.

Grasse risate.

Il racconto qui sopra è realmente accaduto. Forse ho dimenticato qualcosa, ma più o meno è andata così, e sicuramente non sono stata una brava traduttrice del romanesco e di questo mi scuso con i romani che leggono. Tutto questo mi mancherà. Sto per lasciare Roma, dopo un anno di convivenza con la Capitale, fatto di alti e di bassi. Comunque Roma è bella, affascinante, pur con tutte le sue contraddizioni. E il senso dell’umorismo colorito che hanno i romani è imbattibile.

venerdì 23 novembre 2007

La libertà è partecipazione... ma a che?

Ieri ho visto Santoro. Due chicche:
una delle intervistate era una donna che di giorno fa l’attrice hard e di notte lavora al circolo delle libertà (o era il contrario? Di notte…boh, vabbè). La pornodiva lo ha proprio fondato un circolo, ha spiegato, “per portare avanti i principi dei miei fans, per portare in Parlamento le leggi che vogliono loro”. Ah, ecco. Mi sa che stavolta, cari uomini, avrete finalmente più topa per tutti. La liberal-sexy ha detto, con la sicurezza di chi ha una CERTA ESPERIENZA, che SOLLEVERÁ l’Italia dalle sue difficoltà (si, magari col Viagra). Cosa ne pensa La Brambilla di questa disinvolta fondatrice di un circolo delle libertà? Pare che sia stata contenta. Chissà, magari le ha pure regalato un paio di autoreggenti.

Altra chicca:
va in onda un filmato dove Berlusconi fa una pubblica orazione per Dell’Utri. Dice il Cavaliere: Marcello non merita nessuna pena, ma se anche fosse, ricordate che la pena ha finalità rieducative. E che bisogno ha Dell’Utri - dice infervorato il Cavaliere - di essere recuperato, lui che ha fondato la Bacigalupo (e chissenefrega), è stato membro dell’Opus Dei ( e lo dice pure?), è stato dirigente di un grande gruppo televisivo (‘sti cazzi), ha una splendida famiglia (me coglioni) e, soprattutto, è uno dei più grandi bibliofili d’Italia (ma vaff..), fondatore di un partito che ha come religione la libertà? (ma non era dell’Opus Dei?).
Ecco ora in effetti mi vedo costretta a dare ragione a Berlusconi: che bisogno ha uno come dell’Utri di essere recuperato? Questo qui è proprio irrecuperabile.

mercoledì 21 novembre 2007

Il risarcimento lo vogliamo noi!

Circa 4 anni fa la famiglia Savoia, che da anni rompeva le palle per tornare in Italia, riuscì a varcare le Alpi e a mettere il regale piede sul plebeo suolo natio. Hanno giurato fedeltà alla Costituzione repubblicana ed al presidente della Repubblica, rinunciando così a qualunque pretesa dinastica sullo stato italiano. Ma oggi ci giunge notizia che papà Vittorio e figlio Fili hanno chiesto risarcimento allo Stato italiano per gli anni di esilio subiti: 260 milioni di euro per i danni morali e la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana. In una toccante intervista andata in onda a Ballarò, il figlio Fili spiega i motivi che lo hanno spinto a chiedere il risarcimento: lo stato italiano gli ha tolto trent’anni di vita e SE PARLA MALE LA NOSTRA LINGUA, CON QUESTO ACCENTO SVIZZERO, È COLPA NOSTRA. Certo, so’ cose brutte, è DOVEROSO chiedere un risarcimento. Ma allora a noi che dovrebbero dare per esserceli ripresi? Io intanto preparo i documenti da allegare all’atto di citazione per Vittorio:

ATTO DI CITAZIONE PER ESPATRIARE IL REGALE RIMPATRIATO
...
in allegato alcune regali dichiarazioni (prese da wikipedia):

· nel 1994 nel corso di un'intervista televisiva, gli fu chiesto se fosse disposto a giurare fedeltà alla Costituzione repubblicana per tornare in Italia, lui rispose: « No. No. Non voglio rispondere a questa domanda. È una cazzata! »

· il 1 maggio 1997, nel corso di un' altra intervista televisiva, rifiutò di scusarsi per la firma di un Savoia alle leggi razziali, precisando: « No, perché non ero neanche nato. E poi, non sono così terribili. »

· il 15 luglio 2000, in un' intervista televisiva, dichiarò: « Sono disposto a giurare fedeltà alla Costituzione della Repubblica anche pubblicamente, se proprio lo devo fare. »

· il 21 giugno 2006 è stata intercettata una sua conversazione in cui avrebbe ammesso l'omicidio nel 1978 dello studente tedesco di 19 anni che stava dormendo in una barca vicina al suo gommone. Omicidio da cui fu assolto da una sentenza che fece discutere: « Anche se avevo torto... devo dire che li ho fregati. Ero sicuro di vincere. Io ho sparato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era steso, passando attraverso la carlinga. »

· nel suo curriculum troviamo pure un’accusa per traffico internazionale d’armi verso paesi colpiti da imbargo e quelle di associazione a delinquere, finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione nell’indagine condotta dal giudice Woodcock.

Ok, è vero che la giustizia lo ha assolto (stendiamo un velo), ok pure che è rientrato in Italia (in fondo mica una pena può essere ereditaria), ma cacchio, che almeno non abbia la faccia di chiederci il risarcimento, no? Regali facce di c...

lunedì 19 novembre 2007

Avviso ai naviganti

Vi segnalo questo bel blog e questa iniziativa. Il titolo del post di Occhiodellanima merita da solo la visita: "Diversamente sexy, ugualmente belli". Leggete, leggete, leggete!