mercoledì 24 dicembre 2008

Un pacco di auguri!

Sì, lo so, Natale è già domani e non c’è più tempo, ma magari c’è ancora qualcuno che, come me, finisce di comprare i regali per Capodanno. Questo, naturalmente, sempre che non abbiate già acquistato per tutti il nuovo libro di Raffaele Morelli.
Agli altri vorrei segnalare un paio di idee con cui fare un figurone.
Alcuni esempi: al modico prezzo di circa 40 euro potrete comperare il gioco in scatola che ti porta direttamente in Paradiso, ovvero “Vatican”: voi e altri tre amici diventerete cardinali in lizza per il trono papale. Unico requisito, scrivono, conoscere l'inglese. Chissà, potrebbe essere gradita anche una malcelata intolleranza verso l’omosessualità.
Sempre tra i regali “celestiali” segnaliamo i post-it di Gesù: foglietti su cui scrivere note e memorandum che ti portano sulla retta via. In cima trovate, a monito, la domanda “Gesù lo farebbe?”. Le risposte possibili sono quattro: “Sì”, “No”, “forse”, oppure “Che diavolo, no!”. In basso si legge, invece, la domanda “Io lo farei?”. Risposta: “Sì”, “No”, “Solo Dio lo sa”.
Dalle stelle scendiamo alle stalle, con tutto l’immaginario che il passaggio comporta. Problemi di stitichezza? Passi ore in religioso…ehm…in estenuante silenzio in attesa che si sblocchi la situazione e non sai come ingannare il tempo? I giapponesi hanno pensato anche a te, inventando la fantastica carta igienica da leggere. Trovate racconti, poesie, probabilmente di m……, persino il Kamasutra con le posizioni dell’amore. E se vi piace dare i numeri, esiste anche una versione con il Sudoku, costa 7 euro….che meraviglia!
Agli inguaribili buontemponi consiglio invece due diverse forme per cubetti di ghiaccio: una raffigura una dentiera (toh, c’è una dentiera nel bicchiere, che orrore!), l’altra è una raffigurazione del Titanic che buttato nel bicchiere scende a picco contro gli iceberg. Quei pazzerelloni di stupid.com che lo hanno messo in vendita on line lo hanno chiamato “Gin and Titonic”. Semplicemente geniali.
E con questo chiudo i consigli e passo agli auguri più sinceri a tutti i miei amici bloggers!!!! Con la mia solita calma passerò a salutare ciascuno di voi. Intanto a voi tutii Buon Natale!
“Il brindisi scintillante a questa luna gigante” va fatto ovviamente con un bel bicchiere di Gin and Titonic.

giovedì 11 dicembre 2008

Psichiatri si nasce e io, modestamente, lo nacqui

Cari amici,
sono Raffaele Morelli, lo psichiatra che tutti vorremmo avere sul comodino, quello che vi dice le cose che vorreste sentirvi dire, quello che quando parla vi fa esclamare: "lo sapevo che era così", perchè in fondo, quello che dico io, potreste dirlo pure voi.
E' vero, io dico delle ovvietà, ma le so dire bene. Io posso affermare che nell'amore il sesso è importante, ma non è tutto, ma anche che nel sesso l'amore è importante, ma non è tutto, oppure che nel tutto il sesso è importante, ma non è amore, oppure che nell'importante l'amore è tutto, ma non è sesso.
Ho contato altre quattro combinazioni possibili di questa frase, che enuncerò nelle puntate a venire del Maurizio Costanzo show, perciò, non perdetele.
Volevo avvisarvi che è uscito il mio nuovo libro, si chiama "Il sesso è amore" (toh!).
Potete regalarlo per Natale, perchè un dono, anche piccolo, è un grande gesto di generosità (soprattutto nei miei confronti) e un gesto di generosità, anche piccolo, è un grande dono (soprattutto nei miei confronti).
Oppure potete tenerlo per voi, perchè è importante che vi ritagliate i vostri spazi, perchè, se non dedicate tempo a voi stessi, non potete dedicarlo agli altri, e se non dedicate tempo agli altri, non potete dedicarlo a voi stessi, e se non dedicate tempo a voi stessi...vabbè, ci siamo capiti. Se così non fosse, potreste sempre leggere il mio libro "Le piccole cose che cambiano la vita", oppure "Ama e non pensare", oppure "Non dipende da te. Affidati alla vita. così realizzi i tuoi desideri, oppure "Ciascuno è perfetto. L'arte di stare bene con se stessi", oppure "La rinascita interiore. Trova ogni giorno un nuovo te stesso", oppure "Non siamo nati per soffrire", oppure potete cercarvi uno psichiatra, uno bravo.

Vi lascio con gli auguri di buon Natale, una festa che tutti noi dovremmo sentire, non tanto per scambiarci i regali (a parte il mio nuovo libro), quanto come occasione per ritrovarvi con le persone più care, per sentirvi uniti, per amare ed essere amati. Per questo stasera, quando tornate nelle vostre case, dite una fesseria ai vostri bambini e dite loro "questa è una fesseria di Raffaele Morelli".
Buon Natale!

P.P.Post Post: se volete regalare un vero bel libro, ve ne suggerisco uno. Si intitola La cicogna che sconfisse l'aviaria e lo ha scritto il mio amico Paolo Moretti, giornalista e scrittore, autore del blog Il fiume. E' la bellissima storia di come sia diventato papà grazie all'adozione internazionale. Il libro è toccante, spiritoso, ben scritto e molto altro ancora. Da leggere tutto d'un fiato.

lunedì 24 novembre 2008

Meno male che Barack Obama is my friend!

Interrompo la mia lunga astinenza dal blog. “Era ora”, penserà qualcuno, “Peccato”, dirà qualcun altro. Ma io riprendo, almeno per un po’, e faccio il punto della situazione. Un mese via dalla rete e che succede? Berlusconi che accusa il pool di mani pulite di aver posto fine a 50 anni di progresso, la Palin che si fa intervistare davanti ad un tacchino macellato, Micheal Jackson che diventa musulmano, Cassano che fa autogol scrivendo la sua autobiografia, la Carfagna che si dà alla scrittura.
Ecco io sono giunta ormai alla veneranda età dei trent… anni, che non sono tanti tout court, quanto in relazione all’ipotesi di diventare mamma. Ci sono molte cose che mi frenano, il fatto che potrei perdere il lavoro; che la mia banca, che non è differente, ma uguale a tutte le altre, potrebbe vaporizzare Jim John e Jack, ovvero i miei tre risparmi; la paura di trovare mio figlio un giorno a vedersi il dvd di Tre metri sopra il cielo 8, lottando disperatamente contro la tentazione di spedirlo due metri sotto terra; la possibilità che un giorno potrebbe ritrovarsi come prima premier donna d’Italia l’attuale ministro Mara Carfagna. Scusate, ma qui urge una lunga parentesi, eccola: (come dicevo, il ministro ha scritto (?) un libro, si intitola “Stelle a destra”. Parla delle donne di destra che brillano (?) in politica internazionale. Tra questa c’è Sarah Palin, sì, quella del succitato tacchino, quella che quand’era governatrice dell'Alaska mise a carico dei contribuenti biglietti aerei e lussuose camere d'albergo per le tre figlie, quella che ha usato 150mila dollari del partito per rifarsi il guardaroba, quella… ok, basta o non mi entra tutto nella parentesi. Prima di chiuderla, però, riassumo a chi non l’avesse vista l’intervista del ministro dalla Bignardi: “I miei valori sono Dio, la patria e la famiglia; tra fidanzarmi con una donna e un comunista, preferisco il comunista che tanto poi lo redimo; tra Boldi e Moretti è meglio Boldi… fa più ridere”).
Poi però penso che in questo mese è accaduto qualcosa di veramente sconvolgente e meraviglioso: il primo uomo nero alla Casa bianca. E un filo di speranza si riaccende in me. Ma siccome non voglio scadere troppo nel sentimentalismo, che non sarebbe da me, vi segnalo un blog molto molto funny su Obama. Per chi ancora non lo conoscesse, si chiama Barack Obama is your friend. Buona lettura e buon divertimento!

P.P. (Post Post): La foto di questo post l’ho rubata a Miciastra. Si intitola “La prima decisione di Obama”. Geniale.

domenica 19 ottobre 2008

A ciascuno il suo... mestiere

Mai avrei pensato di rimpiangere Totti e il suo anglo-romanesco Laif is nau (se cliccate sul link potete rivedere i fantastici backstage del pupone che tenta di pubblicizzare alcune offerte telefoniche).
Mai avrei pensato di rimpiangere l’uccello di Del Piero (ai maliziosi preciso, semmai ce ne fosse bisogno, di non aver avuto nessuna tresca con lo juventino, mi riferisco invece a quell’insopportabile passerotto che beve l’acqua minerale e poi va a fare tanta pling pling).
Mai avrei pensato di rimpiangere la reclame in cui Baggio si ferma a fare benzina al distributore.
Eppure tutto questo è successo. È accaduto quando Ibrahimovic si è fatto riprendere alla “mensa aziendale” col Doctor House, in versione mostruosamente antipatica come uno degli improbabili virus che solo lui conosce e combatte, e con una Uma Thurman per l'occasione nevrotica quanto la versione femminile di Woody Allen.
Il punto più alto si registra quando il calciatore si presenta in “ufficio”, occhiaia al seguito, perché è stato tutta la notte a vedere la tv digitale. Quando gli chiedono come mai è così stanco lui risponde con un cacofonico e mal doppiato (da se stesso): “Ma lascia stare”.
È quello che dico anch’io, caro Ibra, lascia stare che non ti si può sentire. In fondo mica avrai tutto ‘sto bisogno di soldi, no? E allora, perché anziché girare uno spot con i piedi, non li usi solo per dare calci al pallone, che ti viene molto meglio?
Per tirarvi su il morale vi propongo qui sopra una chicca televisiva: Corrado Guzzanti che imita Baggio nella suddetta pubblicità. Buona visione.



P.P. (Post Post): colgo l'occasione di sfruttare questo spazio, che tanto è mio, per fare anch'io un po' di pubblicità: vi segnalo questo sito di giovani menti pensanti, un giornale on line che vale davvero la pena di leggere e seguire, www.primaveraonline.it.

lunedì 6 ottobre 2008

And The IgNobel goes to...

Ad Harvard sono stati consegnati gli Ig Nobel, ovvero i premi per le ricerche scientifiche più bizzarre e stravaganti. Per chi ancora non avesse avuto modo di leggere i meravigliosi studi che hanno meritato il premio, ecco una breve panoramica dei vincitori.

NUTRIZIONE
Due tizi che hanno modificato elettronicamente il suono prodotto da una patatina fritta facendo credere che era più fresca e croccante alla persona che la stava mangiando.

PACE
La Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano della Svizzera e cittadini svizzeri per aver adottato il principio legale che le piante hanno una propria dignità.

ARCHEOLOGIA
Due brasiliani, per aver misurato come il corso della storia può essere modificato dall'azione di un armadillo vivo.

BIOLOGIA
Due francesi per aver scoperto che le pulci che vivono sui cani possono saltare più in alto di quelle che vivono sui gatti.

MEDICINA
La Duke University, Usa, per aver dimostrato che i medicinali placebo dal prezzo elevato sono più efficaci di quelli che costano poco.

SCIENZE COGNITIVE
Uno stuolo di giapponesi per aver scoperto che le muffe che vivono nel fango riescono a trovare il percorso più breve tra due punti all'interno di un labirinto.

ECONOMIA
Tre americani per aver scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance professionista influisce sulla quantità di mance da lei ricevute.

FISICA
Altri due americani per aver provato matematicamente che ammassi di fili, di capelli o praticamente di qualunque altra cosa si aggroviglieranno inevitabilmente formando dei nodi.

CHIMICA
Alcuni illustri scienziati per aver scoperto che la Coca-Cola è un efficace spermicida e altri, altrettanto illustri, per aver scoperto che non lo è.

LETTERATURA
David Sims della Cass Business School, London, Uk, per il suo studio "Tu, bastardo: un'esplorazione narrativa dell'esperienza dell'indignazione all'interno delle organizzazioni".

Credo ne manchino due. Rimedierò io.

PERSPICACIA
Walter Veltroni del Partito democratico, Roma capoccia, Italia, per aver finalmente scoperto che dire due cosine contro il proprio avversario politico combatte i radicali liberi, libera le endorfine e magari fa guadagnare qualche voto in più.

ECONOMIA
Credo ne vada aggiunto un altro per la categoria Economia, vincitore secondo me ex aequo con i due che hanno scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance influisce sulle mance. Premierei con l’Ig Nobel per l’economia Papa Ratzinger per la sua brillante teoria secondo la quale “nel crollo delle grandi banche vediamo che i soldi scompaiono, sono niente e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine"."Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita - ha osservato il Papa - chi costruisce solo sulle cose visibili e toccabili, come il successo, la carriera, i soldi". "Solo la parola di Dio è fondamento della realtà”.
Santo Padre, pure il mio mutuo è reale, e le assicuro che non sto costruendo la mia vita sul successo. E poi la mia casa è piccola, non è mica il Vaticano.



P.P. (Post Post): anche io ho ricevuto dei premi, ma niente affatto Ignobel, anzi, e vorrei quindi approfittare di questo spazio dedicato ai riconoscimenti per ringraziare l'insuperabile S.B., che mi ha conferito il premio Brillante weblog, e l'amico con l'A maiuscola Mat, che mi ha attribuito il premio Amicizia legame indissolubile. Un altro grazie di cuore va a due blog di tpersone eccezionali: Laubel e Romano, per i quali ho meritato il Premio Airone di Stelle - Con la mente e con il cuore . Grazie amici miei, i premi che arrivano da voi sono più che preziosi.

P.P.P. (Post Post Post): concludo ricordando una iniziativa immancabile, fattami conoscere da Pino: ovvero l'appuntamento con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per firmare contro il lodo Alfano. Passate parola.

giovedì 25 settembre 2008

Poi dice che una si preoccupa...

Mentre il caso Alitalia va in barzelletta, anzi, in vignetta, e si teme che se i piloti se ne dovessero andare, li rimpiazzerebbero con questi
Mentre a Verona vietano le bandiere della pace...
Mentre la Mussolini gira per il Parlamento con la maglietta “Orgogliosa di stare dalla parte sbagliata” (e qualcuno simpaticamente l’ha già ribattezzata “Miss maglietta sbagliata”)…
Ecco tornare a risplendere un pregevole dipinto di nonno Benito, rimasto nascosto per più di sessant’anni al palazzo di giustizia di Milano. L’inconfondibile profilo si staglia a capo dei potenti della terra: Napoleone, Virgilio eccetera. All’indomani della Liberazione, l’affresco era stato censurato da una grande macchia arancione proprio sulla nera figura. Da una settimana, Mussolini è tornato alla luce. Fiat Lux o fiat Dux?
Non lo so, ma se dopo sessant’anni lo hanno rispolverato proprio ora, un dubbio mi sovviene. L’ho sciolto leggendo questo.

Nella foto un'opera di Luciano Fabro, L'Italia d'oro, 1971

martedì 9 settembre 2008

Spim spum spam

Questo è un post di ringraziamento. Voglio dire grazie a tutti coloro che in mia assenza hanno riempito la mia casella di posta elettronica con tante offerte di lavoro, di medicinali a basso costo, con promesse di vincite al casinò. A tutti voi dico grazie. Grazie a Ashby Isaac che nella sua mail scrive: “Lei puo` lavorare aiutante.
Vendiamo TV in Europa. Tutti i collaboratori ha lo sconto di 20% per tutte le merci del nostro negozio. Lei e` interessato? scriva alla mia email privata ZhongkedaStephensmithcm58@gmail.com e entro 1-2 giorni Le faccio la risposta!
Spero alla collaborazione”.
Ci proverò Ashby, sempre che mi riesca di scrivere ZhongkedaStephensmithcm58.
Certo, Chester Egor mi ha fatto la stessa offerta di lavoro, ma proponendomi “il sortewggio di 34 Plasme di prezzo di 1 2420 euro tra i nostri collaboratori”, quindi ci devo pensare.
Vorrei ringraziare per le belle parole Claudian Justy che mi scrive “Nel mondo c'e troppo male malattie. Faccia buono atto e guadagna”. E come dimenticare i consigli di Claudianus Gabriell: “Come raggiungere il successo? lavora con intelligenti persone” o di Hyatt Handers “Come raggiungere il successo? Frequenta con giusti persone” (devono aver studiato allo stesso corso di Harvard sulla felicità). E che dire del contagioso ottimismo di Edward Jefferson: “Che sia amici si rallegrano che i nemici invidiano!” o delle sagge parole di Ford Su , “Tra gli esami si puo` non solo studiare pero` anche fare le cose interessanti”. Per non tralasciare la profonda verità espressa da Augustine Gamal, “Chi ha detto, che il studente deve essere povero? Il studente puo` essere ricco!”.
Quanti consigli, amici miei. Chi mai avrebbe saputo senza il vostro aiuto che anche un sacco può dare la felicità, ovvero un sacco di felicità? Ce lo dimostra Sacchi pieni veloce, quando scrive: “I nostri sacchi sono molto popolari, e si puo essere felici quando ci troviamo di fronte sacchi. I nostri sacchi a essere assolutamente perfetto.”
Infine, come dimenticare Harwilll Becky, senza la quale non avrei mai saputo che dall’8 al 10 ottobre si terrà in Ucraina il business forum della metallurgia.


Vi ringrazio tutti amici miei, ma se per caso vedete chi vi ha mandato in giro, potreste gentilmente mandarlo a fan…?

mercoledì 27 agosto 2008

Un giorno di ordinario rientro

Sei spossato, nervoso e irascibile? Allora sei in piena sindrome da rientro. Nel mio caso si manifesta così: incontenibile voglia di scagliare la sveglia contro il muro in modo che rimbalzi almeno 3-4 volte; sentimenti poco nobili nei confronti del mio omo che se la dorme beatamente accanto a me e a cui voglio molto bene, ma un po' meno alle 7 del mattino; atteggiamento di rivalsa nei confronti del lenzuolo con cui ingaggio un'estenuante lotta all'ultimo lembo.

Quando arriva il punto di non ritorno, ovvero il minuto oltre il quale è scientificamente impossibile riuscire a completare le pur brevi operazioni di preparazione senza che il rischio di perdere il treno superi il 50% delle probabilità, mi trascino in bagno. Non riconosco però l'immagine riflessa. Che fine ha fatto quella più o meno bella ragazza abbronzata dai tratti distesi che fino a pochi giorni fa nuotava malamente nelle acque della Calabria? E quando arriverà il momento in cui si concretizzerà la consapevolezza che quello attuale sarà il mio aspetto per un altro anno almeno?



Mentre cerco di rispondere a queste amletiche domande, mi cimento con le specialità olimpiche in cui sono campionessa: il salto della colazione e il trucco al volo (con la sua variante "trucco al volo in ascensore"). Scendo in garage, recupero la bici e con una volata che batterebbe il record mondiale, mi precipito alla stazione. Salgo in treno, mi sistemo sulla poltrona ergonomica (non ho mai saputo bene che significa e mi sa che non lo sanno neanche a Trenitalia) ed ecco qui consumarsi il dramma.

Dal silenzio degli abissi pendolari un suono sinistro e raccapricciante sale ad investire il vagone……. "Mi chiamo Virgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino…".In carrozza si sparge il panico, teste che si girano, sguardi atterriti, bocche che tremano….chi, chi è stato? Chi ha potuto inviare al 4545, o come cacchio è, un sms con scritto VIRGOLA per ricevere quella ridicola suoneria?Il colpevole non si trova, deve essersi nascosto sotto un sedile. Ma tra noi pendolari è scattata la solidarietà, quella stessa che ci unisce quando a 40° sopra o a 40° sotto lo zero, restiamo un'ora in attesa del treno, in ritardo causa guasto della linea alla stazione di Giuncano. Quella stessa solidarietà che ci rende casta di intoccabili a cui nessun giornalista dedicherà mai un libro.

Sono sotto choc e in preda ad un raptus mistico. Non mi sentivo così da quando avevo ascoltato la prima volta la suoneria "Bella topolona, mamma mia come sei bona".


Appena scesa alla stazione Termini, il delirio spirituale mi fa dirigere verso la prima edicola sul mio cammino in cerca di Santini da collezione. Spero ci sia ancora la prima uscita, quella che dà in regalo l'immagine commemorativa di Padre Pio. Oppure potrei prendere Rosari e corone devozionali con il porta rosari in omaggio. Ma qualcosa interrompe il mio flusso ascetico e mi riporta alla realtà: la vista di "Scopri e conosci la natura degli uccelli". E' compreso il richiamo per il cuculo. La cosa si fa interessante, anche se non quanto i Trattori da collezione di qualche mese fa. Mi gira la testa. Forse dovrei mangiare qualcosa. Chiedo se hanno la quarta uscita di "Panini del mondo", quella con la mortadella senza pistacchi. Purtroppo è andata a ruba. Riprendo sconsolata il mio cammino verso l'ufficio. Tanto, domani è un altro giorno…di ordinario rientro.


P.P. (Post Post) :ho appena celebrato il mio primo blogheanno. Un saluto e un ringraziamento a tutti coloro che in questi mesi mi hanno letto, abitualmente o anche solo occasionalmente, e hanno lasciato un commento. Se riesco vi invito tutti a mangiare con le 15 uscite di Panini del mondo (ahimè, l'unica collezione che ho inventato nel post).

lunedì 4 agosto 2008

Cose di questo strano mondo in ferie

Questo blog e la sua autrice vanno in ferie. Scenderanno tra qualche ora in Calabria e intanto si domandano cosa vi troveranno in questo periodo di strani pullulanti divieti estivi. Potrò ad esempio fotografare i mie nipoti?

Mi sarà concesso di incontrare tre amici in un giardino dopo le 11 di sera?

E cosa potrebbe mai succedere se io e il mio omo in un momento di romanticismo ci scambiamo un fuggevole bacio in auto?

Anche il ritorno un po’ mi preoccupa. Potrei scoprire che la Brambilla ha accettato di recitare in un film con Siffredi o magari con questo incorreggibile nonnetto giapponese .

Oppure potrei scoprire che il Governo ha deciso di attaccare col Bostik una foglia di fico al David di Michelangelo (nella foto, una tela del Tiepolo prima e dopo la cura Berlusca).

Meglio non pensarci e andare a preparare le valigie per l’ultrameritato riposo.
Colgo l'occasione per lasciare un caro saluto ai tutti i mei blogfriends (ringrazio anche Cris e Miciastra per avermi dato il premio del blog sbrilluccicante che rigiro a tutto il mio blogroll) e non solo.
Scusate se non riesco a salutare tutti nei vostri blog, ma sono, come al solito, in ritardo e mi attende la traversata della Salerno – Reggio Calabria, che so benissimo troverò nello stesso identico stato di trent’anni fa. Cose di questo mondo.

domenica 27 luglio 2008

Nel nome del padre e dello spirito di patate

La piccola neozelandese ce l’ha fatta. Il giudice le ha consentito di cambiare quel nome che da nove anni la rendeva oggetto di scherno da parte degli amici. Quei buontemponi dei suoi genitori l’avevano chiamata "Talula does the Hula From Hawaii", ovvero Talula balla la Hula delle Hawaii. Il giudice, nel darle ragione, si è dichiarato sgomento della mancanza di giudizio di certi genitori, che creano ostacoli sociali per i figli nel loro futuro. Pare che in Nuova Zelanda i nomi strani abbondino, c’è chi ha voluto chiamare il proprio pargoletto Number 16 Bus Shelter (Fermata del Bus 16) e chi ha attribuito il nome di Fish e Chips ai suoi gemelli.

E in Italia? Ho fatto una piccola ricerchina su Nomix e ho scoperto che anche da noi i genitori passibili di denuncia sono parecchi. Ecco una piccola esemplificativa casisitica (il cognome è quello in maiuscolo): FOGLIO Rosa, Felice MASTRONZO (ha cambiato cognome in Mastranzo), PAGELLA Scolastica, Santa PAZIENZA, LICENZIATO Assunto, PISCIA Chiara, Massimo INGEGNO, Remo LA BARCA, POLI Ester, Bonifacio OTTAVO.
Una categoria a parte per gli “Zozzoni”, solo di nome, s'intende: CAPEZZOLI Rosa, Bella TETTA, TROMBO Felice, Felice DELLA SEGA, Erminio OTTONE, Vera PORCA, Vera TROIA, Vera VACCA, Carmelina VACCA STABILE.
Per la categoria “Santi subito”: AVE Maria, Maria VERGINE, LAMONACA Crocefissa, Perla MADONNA, DELL'ANGELO Custode, Angelo DELLA MORTE, Crocifissa IN CROCE, CAMPO Santo.
Infine, per la serie “Meglio sole che male accompagnate”, le coniugate: Sig.ra GIUNTA Domenica in PARADISO, Sig.ra GIUNTA Domenica in BARCELLONA, Sig.ra LO PORTO – ALLETTO,
Sig.ra CRISTIANI in PARADISO, Sig.ra VACCA in CALORE, Sig.ra COTTO in FORNO, Sig.ra PASTA in BIANCO, Sig.ra MELALAVO Domenica in PIAZZA.

Ma vincitori morali di questa strampalata classifica sono mamma e papà PARLAMENTO che hanno dato al loro figlio il nome di PROBO. Se non è originalità questa!

giovedì 24 luglio 2008

Spot Tim estate 2008: squilli di rivolta

C’è una pubblicità della Tim che impazza in questi giorni. E tre parlamentari che impazzano alla Camera contro lo spot. Pubblicità ingannevole? Abuso di posizione dominante dell’operatore? Troppo spazio in tv? Magari. No, niente di tutto questo. Il motivo che ha spinto Alessandra Mussolini, Manuela di Centa e Gabriella Carlucci a puntare l’indice contro lo spot è un altro: sarebbe offensivo della maternità. Nella pubblicità incriminata si vede una giovane hippy che comunica via sms la sua maternità a una serie di uomini scrivendo a tutti lo stesso messaggio: Avremo un bambino. Le tre deputate del Popolo delle Libertà si sono inviperite e hanno annunciato un’interpellanza urgente con questa motivazione: “Nella pubblicità si evidenzia chiaramente come non vi sia la certezza della paternità di un nascituro che viene ridotto, quindi, al prodotto del gioco di una notte, che peraltro rispolvera un concetto della sessualità tipico degli anni ‘70 oramai superato. Mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali”.

Personalmente eliminerei tutte le pubblicità di Tim e Vodafone creando per loro il reato di “jingle molesto” e “disturbo della tv pubblica (e privata)”. Ma non avendo il legislatore ancora raggiunto questa consapevolezza, non credo si possa imputare alcunché a questo spot. Trovavo ben peggiore il cartellone che a dicembre, con 10 gradi sotto zero, mostrava una Babba Natale in bikini rosso e cappellino natalizio per pubblicizzare non ricordo quale promozione telefonica. Ma se la donna da oggetto sessuale diventa quella che la dà, ecco che le pasionarie di centro destra alzano la voce. Se proprio volete fare qualcosa per non svilire la messa al mondo di un figlio, potreste sempre cercare di convincere il vostro premier a non far lavorare i consulenti che sarebbero già in pensione o a non detassare gli straordinari. Così magari le aziende assumerebbero i giovani che forse allora sarebbero più ben disposti a mettere al mondo un figlio come “atto d’amore e di responsabilità”.

Però certo, lo spot della Tim, con le sue atmosfere hippy anni Settanta può sembrare un po’ demodé. Per renderlo più attuale potrebbe svolgersi così: il nostro amato premier manda un sms a tutti quelli che si vedranno bloccato il processo nei loro confronti con questo testo: avremo una sospensione”. Seguono manifestazioni di gioia e gaudio in tutta Italia. Sigh.

mercoledì 9 luglio 2008

Non mi so dare una risposta....

L’altra sera non riuscivo a dormire. Così ho acceso la tv e ho trovato lui, l’uomo della notte, l’inossidabile Gigi Marzullo. E vedendolo, ma soprattutto ascoltandolo, non ho potuto fare a meno di farmi alcune domande e darmi altrettante risposte:
1) ma da quanti anni dice le stesse cose? E come mai ancora non se le è imparate a memoria?
Ho controllato su Wikipedia: dal 1989 al 1994 ha condotto Mezzanotte e dintorni, programma notturno di Rai Uno, mentre dal 1994 è conduttore dei programmi Sottovoce, Cinematografo e Applausi, in onda sempre la notte su Rai Uno (da Wiki scopro anche che il conduttore è collezionista di silenziatori per motori e affini !?!).
Quindi più o meno da vent’anni, ogni notte, Marzullone ci saluta così:
“Grazie a voi, cari amici della notte. Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.”
Marzu’, non so il tuo, ma il giorno mio è fatto più che altro per lavora’….
2) fino a quando ha intenzione di definire la pianista Giovanna Bizzarri, “bella, brava e sorridente”?
Più che altro mi pare che la poverina abbia ormai una paresi facciale….
3) Che ci vuole la laurea per spiegare i sogni degli ospiti in quel modo?
Esempio: “il mio sogno ricorrente è la pioggia”. Risposta: “La pioggia vuol dire tristezza”
Altro esempio: “Sogno di cadere nel vuoto”. Risposta: “questo perché hai paura di ciò che non conosci”…
Mi sa che le psicologhe del programma hanno studiato sui testi di Raffaele Morelli…
4) Perché ogni volta che Marzullo chiede all’ospite, da un ventennio circa: “Si faccia una domanda, si dia una risposta”, l’ospite finge sempre di non aspettarsi quella domanda?
Mi sono fatta anche questa domanda, ma non mi sono data una risposta……

giovedì 26 giugno 2008

Decreto dieci e lodo!

Come avrete visto, questo blog si è autosospeso per quasi un mese. Per passare inosservata ho proposto la sospensione di tutti gli altri blog aperti al giugno 2002.
Scherzi a parte, c’è poco da scherzare. Dopo una campagna elettorale incentrata quasi totalmente sul problema sicurezza (sebbene l’Istat abbia rivelato che il numero dei reati è in realtà diminuito), sul terrore di violenze e stupri da parte di stranieri assetati di sangue (e anche qui va detto che la gran parte delle violenze si consuma tra le pareti domestiche), dopo tutto questo, insomma, scopriamo che il tanto atteso decreto-sicurezza conterrà un simpatico emendamento. Una piccola introduzione che come effetto avrà la sospensione anche dei processi per stupro. Domandare il perché è lecito, ma rispondere è superfluo. E tutto questo in attesa che veda la luce il lodo Schifoso bis. Ma per gettare fumo negli occhi agli elettori, ecco arrivare Tremonti che, avvolto in un mantello da supereroe e medioevale calzamaglia, ci promette che ruberà ai ricchi per donare ai poveri: la “Robin Hood tax”. Ma chi glielo dice a mia nonna che ha 86 anni e un principio di Alzheimer come si usa la social card? E poi, va bene tutto, ma la “Robin Hood tax” dovrebbe farmi digerire il decreto “Sceriffo di Nottingham”?
Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, vi invito a leggere una moderna favoletta dell’inimitabile Camilleri, che ho avuto il piacere di intervistare due volte e vi garantisco è persona eccezionale. Eccola qua:


Il pelo, non il vizio
di Andrea Camilleri
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In Iliata ci fu un Cavaliere che, in pochi anni, accumulò una fortuna immensa. Un giorno alcuni magistrati cominciarono a interessarsi dei suoi affari. E cominciarono a piovergli addosso accuse di falso, corruzione, concussione, evasione fiscale e altro ancora. Arrivarono le prime sentenze di condanna. Il Cavaliere, attraverso i suoi giornali, le sue televisioni, i suoi deputati (aveva fondato un partito), scatenò una violenta campagna contro i magistrati che indagavano su di lui accusandoli d’esercitare una giustizia di parte. Lui stesso si definì un perseguitato politico.
Tanto fece e tanto disse che molti iliatesi gli credettero.
Poi un giorno (come capita e capiterà a tutti), morì.
Nell’aldilà venne fatto trasìre in una càmmara disadorna. C’era un tavolino malandato darrè il quale, sopra una seggia di paglia, stava assittato un omino trasandato.
«Tu sei il Cavaliere?», spiò l’omino.
«Mi consenta», fece il Cavaliere irritato per quella familiarità. «Mi dica prima di tutto chi è lei».
«Io sono il Giudice Supremo», disse a bassa voce l’omino.
«E io la ricuso!», gridò pronto il Cavaliere che aveva perso tutto il pelo, la carne, le ossa, ma non il vizio.

Per leggere le altre, cliccate qui.

domenica 1 giugno 2008

La difesa della razza

La Padania ai (cani) padani. Giancarlo Gentilini, vicesindaco di Treviso, estende la tolleranza zero anche a Fido. È ora di finirla con tutti questi cani che arrivano da chissà dove e pretendono di rubare l’osso e la scodella a quelli padani. L’ex sindaco leghista (non è stato eletto una terza volta solo perché la legge lo vieta) ha dichiarato: Non vogliamo razze straniere, chiedo un salto di qualità: avere come amico dell’uomo i cani e le razze che avevano i nostri progenitori. Vogliamo quegli amici dell’uomo che accompagnavano i nostri agricoltori e rispettavano l’economia floreale”.

Peccato che allevatori e veterinari abbiano smentito l’esistenza di esemplari padani e confermato invece che i cani sono sempre incroci di razze che vengono da diverse aree geografiche. Gentilini, stavolta le è andata male, ma non si preoccupi, potrà sempre puntare su una nuova campagna a difesa del radicchio trevigiano. Sempre che lei riesca a superare il fatto che sia rosso e non verde.


P.P. (Post Post): per chi non avesse memoria della politica anti-immigrati di Gentilini, ricordiamo le tante iniziative lanciate negli anni, prima tra tutte l’eliminazione delle panchine dalla stazione: “Così quelli non ci mettono il culo sopra”. Poi c’è stata qualche allusione al possibile utilizzo di vagoni piombati e simili. E infine, il perentorio invito: “Spariamogli addosso, come ai leprotti” (leggete qui l’articolo per intero). Non ultimo, vorrei rammentarvi l’altra sua brillante dichiarazione con cui invitava alla “pulizia etnica contro i culattoni ”. Più che rosso, ‘sto radicchio sembra un po’ rozzo.

lunedì 26 maggio 2008

Siete percussionisti scrotali? Un par de cojoni!










...due fulgidi esempi dello spirito imprenditoriale dei miei corregionali che, come potete vedere, è ben diverso da quello di Roberto Cavalli segnalato nel post qui sotto. Il primo è un cartello esposto alla vetrina di un'osteria di Bevagna, bellissima cittadina medievale di origine ancora più antica, vicino Foligno. Il secondo si riferisce ad un tipico salume dell'altrettanto bella Valnerina, ingegnosamente lavorato a forma de... un par de cojoni. Se venite in Umbria, buon appetito!

mercoledì 14 maggio 2008

Siamo a Cavalli!

Metti che sei a Roma e che sei assalito da un'irresistibile voglia di una t-shirt di Cavalli. Magari è notte e i negozi sono chiusi oppure la boutique Cavalli più vicina è lontana 5 stazioni di metro e un paio di autobus. Rischiate di non farcela, di essere sopraffatti da un senso di impotenza e frustrazione. Ma proprio a voi, inguaribili fashion victim, ha pensato il leopardato stilista toscano, allestendo in piazza di Spagna un distributore automatico di magliette di cotone Just Cavalli. Per soddisfare la vostra crisi di astinenza è sufficiente sborsare 50 euro. Oppure prendete al mercato una t-shirt di cotone a 5 euro e col pennarello scrivete Just Cavilli, così, tanto per aggirare la normativa sulle contraffazioni... sempre che non vi citino per pubblicità comparativa illecita.


P.P. (Post Post): devo segnalare ai miei amici lettori la nascita di un nuovo blog. L'autore è un mio giovane amico, si chiama Luca Sappino ed è stato appena eletto consigliere in un municipio romano. Tenetelo d'occhio perché tra qualche anno lo vedrete sicuramente in Parlamento, almeno lo spero davvero, perché ha passione, testa e politica (quella buona) nel sangue.

giovedì 8 maggio 2008

La poesia al potere

Lo so. Qualcuno di voi avrà sorriso pensando a Bondi ministro della Cultura. Lo so perché l’ho fatto anch’io. Ma stasera ho capito. Bondi è un poeta. Non faccio mica dell’ironia, è un vero poeta. L’ho scoperto sfogliando le pagine dell’edizione serale di Liberazione che riportava alcune sue opere. Ve ne propongo solo una selezione per questioni di spazio.


A Michela Vittoria Brambilla
(alias Crudelia Salomon)


Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore


Chi di voi vedendo la Brambilla non pensa ad un fiore reclinato di ignara bellezza? Ma il vate toscano non risparmia lodi anche alla valorosa “nemica”:

Ad Anna Finocchiaro

Nero sublime
Lento abbandono
Violento rosso
Fugace ironia
Bianco madreperla
Intrepido mistero


Ed ecco una composizione creata in occasione del matrimonio del neoeletto ministro per i Rapporti con il Parlamento, un po’ come faceva Foscolo per Luigia Pallavicini caduta da cavallo. Fate attenzione all’espressione “Campo di girasoli”, ritornerà.

Per le nozze di Elio Vito


Fra le tue braccia magico silenzio
Fra le tue braccia intenerito ardore
Fra le tue braccia campo di girasoli
Fra le tue braccia sole dell’allegria


Beh, Ferrara, ha preso una sonora batosta alle elezioni, ma potrà comunque vantarsi di avere avuto un’ode del sommo poeta Bondi:

A Giuliano Ferrara

Antro d’amore
Rombo di luce
Parole del sottosuolo
Fiume di lava
Ancora di salvezza


Antro d’amore? Ferrara sarebbe un antro d’amore? Per me è un antro di qualcos’antro;-)). Poi c’è la mamma del divino Silvio, la madre di Dio.

A Rosa Bossi in Berlusconi

Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio


Ed ecco l’inevitabile poesia dedicata a Silvio:

A Silvio

Vita assaporata
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova


Questa che segue arriva dopo le elezioni. Direi che l’acme poetico è raggiunto dal campo di girasoli, che a quanto pare è un leit motiv nella letteratura bondiana:

A Silvio per il lieto fine che aspettavo

Magico silenzio
Intenerito ardore
Campo di girasoli
Sole d’allegria


Tutta questa poesia mi ha colpito e anche in me è esplosa la voglia di scrivere versi e di assecondare la mia vena creativa quanto la finanza di Tremonti. Tutto merito di Bondi che merita dunque di essere il mio primo muso ispiratore. Ecco cosa ho prodotto:

A Bondi

Per te, passato rosso
Per te, presente azzurro
Per noi, futuro nero
Poeta poetico
Poeta politico
Vita sprecata
Ah, dimenticavo,
campo di girasoli



Comunque, se queste non vi sembrano credenziali sufficienti per la poltrona offertagli, vi ricordo che Bondi, in occasione della campagna elettorale del 2001, coordinò la stesura di Una storia italiana, il libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi che ci spedirono a casa. E se non è cultura questa! ;-)))

domenica 4 maggio 2008

Bruce Springsteen - Girls In Their Summer Clothes

Ho un paio di meme accantonati (o forse tre). Uno arriva da Indierocker, l’altro da Davmo e da Romano. Ecco il primo:
Quali sono per te le cinque migliori canzoni di tutti i tempi?
Indie era sicuro che avrei scritto cinque canzoni del Boss (non aveva tutti i torti ;-))
A dir la verità, i brani che metterei sono tanti e mi sono concessa di barare un po’, eh, eh.
1) Ne devo scegliere una di Springsteen, di cui trovate un video qui sopra. È una canzone dell’ultimo album, il Boss non avrà più lo smalto di un tempo, ma è ancora in grado di fare cose più che dignitose. Ovviamente non è nella lista delle mie hit preferite, tra cui metto invece: “The river”, “Born to run”, “Thunder road”, “Because the night”
2) “La buona novella” di De Andrè, tutto (andrebbe insegnata al catechismo)
3) “The wall” dei Pink floyd, tutto anche questo (e se non lo avete fatto, vedetevi pure il film)
4) “La cura” di Battiato (la canzone d’amore che ogni donna vorrebbe sentirsi dedicare)
5) “With or without you” degli U2, ma anche “Pride” (In the name of love), “All I want si you”, e altre ancora..Ok basta, ma solo per questioni di spazio ;-)))
Davmo e Romano mi chiedono invece le sei cose che mi piace fare. Anche questa è difficilotta, per cui baro pure qui. Dunque, vediamo:
1) Svacco sul divano con l’omo davanti a un bel film o ad un episodio di “Star trek”
2) Viaggiare e, ovunque finisca, mangiare cibi tipici
3) Scrivere, leggere e fare ritratti
4) Stare in compagnia, quando non preferisco starmene da sola
5) Starmene da sola, quando non preferisco stare in compagnia
5) Parlare male del governo ;-)))
Dovrei passare questi meme a 11 persone in totale, ma preferisco lasciare l’iniziativa a tutti quelli che vorranno sceglierne uno o entrambi.

lunedì 28 aprile 2008

Finchè c'è democrazia c'è speranza

Oggi torno a scrivere. Ho riaperto la camera iperbarica dove molti di voi mi hanno chiesto di entrare. Io vi avrei accolti tutti molto volentieri, ma oggi ho preso una decisione. Niente più criogenesi, resto qui, ho cambiato idea. Ero uscita un attimo dal sarcofago per prendere un cd di Bruce Springsteen, ottima colonna sonora per i miei 5 anni di letargo, quando non ho resistito alla tentazione di controllare il mio blog e leggere i commenti pervenuti. Ce ne sono alcuni, rigorosamente anonimi, che vale la pena segnalarvi. Uno mi definisce “una sfigata piena di luoghi comuni sinistrorsi che può anche andare in Tibet, noi non ci accorgeremmo della mancanza….”. Un altro mi definisce trentenne di una generazione “di poco pensiero, ma ben inserita nella società che contesta”, figlia “del modello veltroni-jovannotti (che tra l’altro, caro anonimo, si scrive con una enne sola): tutto conformismo, political correct (sarebbe politically), buonismo gratuito, tanto paga chi lavora”. Precisazione mia: io lavoro e non credo che gli altri paghino per me, non sono figlia di nessun modello, non sono ben inserita nella società che contesta, perché non sono ben inserita e perché io non contesto, semplicemente ho una mia opinione e spero di poter continuare ad esprimerla liberamente, con garbo e ironia.

Cari anonimi, secondo me dovreste prendere lezioni dai miei amici Gandalf e Jack che, pur non pensandola su certi argomenti come me, sono sempre i benvenuti sul mio blog con i loro commenti ironici, divertenti e rispettosi. Anche perché, lo dico per voi, con i vostri toni rischiate di darmi involontariamente ragione. Ma in fondo devo ringraziarvi, perché grazie a voi, mi è tornata la voglia di scrivere e di reagire. E se per voi questo è “buonismo gratuito”, pensatela pure come volete. Io la chiamo democrazia. Sapete di cosa parlo?

martedì 15 aprile 2008

L'Italia s'è destRa... e io vado in letargo

Mi sveglierò tra cinque anni, se ci saranno le condizioni, naturalmente. Sto già scegliendo la camera iperbarica che mi ospiterà nel prossimo lustro.

In questo frangente il Cavaliere potrà fare la perizia psichiatrica ai giudici, dell'Utri si prepara a riscrivere i libri di storia e quell'artista di Tremonti sperimenterà le ultime frontiere della finanza creativa, ma non vado oltre perché non voglio farmi del male.

Rifletto solo su una cosa: il Parlamento italiano si svuota della sinistra e si riempe di leghisti: quelli che hanno paragonato la situazione della Padania a quella del Tibet. Quando in America Bush vinse per la seconda volta, alcuni giovani democratici aprirono un sito, "sorryforthispresident". Sarei tentata di farlo anch'io, ma alla fine siamo in democrazia e vale il detto "ognuno ha il re che si merita". Ora vi saluto, sta per partire il processo di criogenesi.

martedì 8 aprile 2008

Dei mezzi dei politici o dei politici sui mezzi

Quella che vedete è un’immagine storica: Rutelli immortalato l’unica volta che ha preso un autobus a Roma. Del resto il suo avversario Alemanno, in corsa anche lui per la poltrona di sindaco della Capitale, oggi l’ho visto sfrecciare sulla fiancata di un taxi romano. Il manifesto diceva “Voglio una città senza traffico”. Caro Gianni, tu vuoi una città senza traffico e ti candidi a Roma, dove l’unica forma di trasporto alternativo al mezzo privato è il “bus sharing”? Consiste nel prendere un quinto della popolazione romana e cercare di infilarla tutta a bordo del 38. Se proprio volevi una città senza traffico avresti dovuto candidarti a Poggio Mirteto.
Ma torniamo alla politica nazionale, anche perché questo potrebbe essere il mio ultimo post “politico” prima delle elezioni. L’altra sera ho avuto un incubo, la formazione del nuovo governo con Cuffaro come ministro dell’Agricoltura (aaaaaaahh!) e Ferrara ministro della Salute: un governo di larghe, larghissime intese, direi quasi extralarge. Lo so, è terribile, ma il mio animo pacifista e non violento non giustifica comunque le uova e i pomodori che in questi giorni sono stati lanciati contro il direttore del Foglio. Credo e sempre crederò che le parole siano l’arma migliore e quando Ferrara se ne è uscito con la storia di “abort macht frei” davanti alle cliniche abortiste, io, avessi avuto il tempo, avrei subito scritto un post con la foto del suo bel faccione e un solo unico titolo: Se questo è un uomo. E che Levi mi perdoni la citazione ardita.

P.P. (Post Post): su Bossi non dico nulla, sarebbe come "imbracciare il fucile" e sparare sulla Croce Rossa.

domenica 30 marzo 2008

Partito Socialista.Il primo socialista della storia.

Il laico Boselli ricorre a Gesù per il suo spot elettorale. Nella pubblicità Cristo viene indicato come il primo socialista della storia. Il che potrebbe anche essere vero. Ma, allora, se Gesù è il primo socialista, vuol dire forse che De Michelis potrebbe essere l'ultimo Gesù?

giovedì 27 marzo 2008

Caccia alla destra!

Intanto, passeggiando per le strade della mia città, mi sono ricordata perché sono contraria alla caccia.

I'm PD - Con Walter si può fare

Siccome siamo in piena par condicio, dato che precedentemente vi ho fatto ballare con "Meno male che Silvio c'è", oggi vi faccio scatenare con questo inno qua. Ma voi Walter lo vedete meglio vestito da Apache o da poliziotto americano?

sabato 22 marzo 2008

Buona Pasqua a modo mio!

Cari amici, interrompo il mio silenzio, di cui mi scuso con tutti, per farvi i miei più cari auguri di buona Pasqua. Lo faccio offrendovi questa bellissima clip. Per chi ancora non l’avesse vista, sappiate che ha vinto meritatamente il primo premio come video migliore di Youtube.
Ma vi lascio anche con qualche notiziona. Pare che le targhe alterne non servano a diminuire l’inquinamento cittadino. Potevano chiedermelo prima, io lo dico da un pezzo e di chimica non ho mai capito un atomo. Comunque, cari amici, cercate di non inquinare, che da oggi è pure peccato. Direi che sarebbe già una buona cosa se tanta gente smettesse di prendere la macchina quando deve fare giusto 100 metri, una bella camminata aiuta anche a smaltire il pranzo pasquale.
Per quanti di voi, costretti dalla pioggia, resteranno a casa, posso suggerire di ingannare il tempo giocando all’Ikeagame: è un videogioco lanciato dall’azienda svedese che consiste nell’indovinare a quale prodotto si lega ogni nome che viene dato (io alla fine ho comprato una libreria Aragorn, ma ho lasciato perdere il tavolo Frodo). Oppure potete iniziare a raccogliere i peli che i vostri amici a quattro zampe lasciano per la casa per farvici uno stupeeeendo golfino, come hanno fatto i coniugi Willis di Newcastle.
Insomma, miei cari, buona Pasqua, ovunque voi siate e come e con chiunque la passiate!

P.P. (Post Post): intanto a Piersilvio sono arrivati 360 sms con relative proposte di matrimonio da vere o presunte precarie. Cose di questo mondo.

giovedì 13 marzo 2008

Tutte nude alla meta: the naked news

"Trovo che sia un lavoro molto interessante e che sicuramente contribuirà alla mia formazione". Ecco le dichiarazioni rilasciate da una delle conduttrici di Naked news che finalmente sbarca anche in Italia. Si tratta di un tg letto da ragazze che a ogni notizia si tolgono un indumento fino allo strip tease integrale. Non so a che tipo di "formazione" si riferisca la Gruber in topless, so solo che io per iscrivermi all’albo mi sono fatta un culo così e non l’ho manco fatto vedere. Punti di vista.

Comunque, il tg si occuperà di politica internazionale, sport, attualità, gossip, economia e spettacolo. Bandita la cronaca nera e la politica italiana, "perchè – spiega l’amministratore delegato della società che ha il merito di aver portato questo programma in Italia (grazie, ne sentivamo il bisogno) – è davvero noiosa e ripetitiva".

Permettetemi allora di suggerirvi qualche notiziona da segnalare: Crolla il mito della formica altruista, l’attore Matthew Mccnaughey chiamerà suo figlio Bud in onore della birra, Robbie Williams lascia la musica per amore degli alieni.
Suggerisco, come servizio di apertura e possibilmente con inviata sul posto, la notizia che in Olanda consentono di fare sesso nei parchi, purché la sigaretta del "dopo" venga buttata nell’apposito cestino. Buona visione!

venerdì 7 marzo 2008

Il riciclo del ciclo

Care donne, ricordate la pubblicità delle nostre “colleghe” col ciclo che volavano allegre e spensierate da un aereo grazie alle ali del proprio assorbente? Dimenticate tutto questo: ora, al massimo, potrete brindare con le vostre coppette mestruali. C’è un comune del Veneto che ha deciso di festeggiare l’8 marzo promuovendo tra le donne del paese una speciale coppetta per il ciclo con lo scopo di risparmiare i rifiuti. Si tratta di piccoli contenitori che, tenuti nella vagina durante il ciclo, hanno la funzione di raccogliere il sangue mestruale. Sostituiscono gli assorbenti (che pare vengano smaltiti in discarica in circa cinquecento anni) e si svuotano 3-4 volte al giorno, pronte per essere riutilizzate al ciclo successivo, dopo una pulitina e una sterilizzata. Sono disponibili due misure, una per le donne che hanno già partorito, l’altra per quelle che non sono mamme. Il tampone, corredato da un elegante sacchettino di stoffa per tenere la coppetta sempre in borsetta, costa 29 euro. Ora, lungi da me boicottare un’iniziativa ambientalista, ma dico io, per togliere la monnezza dalle strade campane, dobbiamo proprio cominciare noi donne a riciclare il ciclo?

P.P: però si accettano commenti di quante abbiano eventualmente “brindato” con le coppette e ne vogliano diffondere le portentose caratteristiche. Nell’attesa, buon 8 marzo!

sabato 1 marzo 2008

A volte basta un nonnulla

Questo è il titolo del concorso indetto da Baol. Bisognava mandare una foto o un disegno che spiegassero come "A volte basti un nonnulla" per... io, tornando a una mia antica passione, ho fatto un disegno e l'ho intitolato "A volte basta un nonnulla per farti tornare dal barbiere".
Per votare dovete passare dal blog del caro Baol.
Lo so, ultimamente sono un po' monotematica. Prometto che almeno per i prossimi 5 post non parlerò più di Berlusconi...vabbè, ma nessuno mantiene mai le promesse elettorali, perché dovrei farlo proprio io?
Che vinca il migliore (purché ad aprile non vinca il mio "modello").

giovedì 28 febbraio 2008

Salvate quest'uomo!

Se quest’uomo fosse stato beccato in strada a Como a sistemarsi i gioielli di famiglia avrebbe rischiato di prendersi una bella multa. La Corte di Cassazione ha confermato 200euro di multa nei confronti di un 42enne comasco, che dovrà versarne altri mille alla cassa ammende, per essersi “grattato”. Il tapino è stato colto in flagranza mentre "sulla pubblica via si toccava vistosamente i genitali (da sopra i vestiti)". La terza sezione penale della Suprema corte ha spiegato che "il palpeggiamento dei genitali davanti ad altri soggetti, in quanto manifestazione di mancanza di costumatezza ed educazione, deve considerarsi atto contrario alla pubblica decenza, concetto comprensivo di quel complesso di regole comportamentali etico-sociali che impongono a ciascuno di astenersi da condotte potenzialmente offensive del sentimento collettivo della compostezza del decoro, generanti disagio, disgusto e disapprovazione nell'uomo medio". Ora, io credo che il Berlusca di azioni “offensive del sentimento collettivo della compostezza del decoro, generanti disagio, disgusto e disapprovazione nell'uomo medio” ne abbia fatte ben altre. Lo vorreste condannare per questa banale sistematina? Consci del fatto che, se fosse toccato effettivamente a lui, avrebbe già depenalizzato il reato, io e la mia persona ci sentiamo di dissentire verso l’eccessiva severità dell’interpretazione normativa degli ermellini (e lungi da me essere tra quelli che se la pigliano con i magistrati!). Anche perché ho letto da qualche parte che Berlusconi starebbe per spedire una nuova lettera alle famiglie italiane. Se fossi un uomo, una toccatina me la darei.

sabato 23 febbraio 2008

Gli impresentabili si presentano (magari in Islanda)

Il buon duhangst, probabilmente non sapendo quanto poco io soffra il freddo, mi ha mandato con questo meme in giro per l'Islanda, ma lo perdono ;-)).
In cosa consiste? Andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso e postare un “Ummæli”, cioè un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il “ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”. Saluti, frasi poetiche, quello che si vuole ma rigorosamente in italiano o dialetto. Ripetere la procedura per tre volte e pubblicare, ovviamente linkandoli, i blog islandesi scelti. Passare poi la palla ad altri 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci.

I blog da me scelti sono questi:
skurinn
thordis
snorriogisol
Il commento che ho lasciato loro è questo qua:

"Ciao, non mi conosci, sono italiana. Volevo sapere: come sono i vostri politici? Ma soprattutto, quanti seggi avete a disposizione? Possiamo mica mandarvi qualcuno dei nostri? Sai, noi siamo abituati a mandare la monnezza in Germania dietro compenso, magari possiamo esportare qualche parlamentare impresentabile, se ci fate un buon prezzo. Per onestà intellettuale, prima di firmare il contratto vi faccio vedere di che merce parlo, guardatevi questo video: "Gli impresentabili si presentano"
Visto? Ok, ok, provo con qualche Stato dell’Africa centrale. Poverini, loro sono abituati a pigliarsi i nostri rifiuti e manco ci guadagnano niente".


E ora mando in Islanda:
60gandalf: che tanto ama il freddo e la neve
jack: che l’ultima volta l’ho visto vagare per il deserto e non vorrei prendesse un’insolazione
fabio r: perché è talmente colto che magari sa pure l’islandese
baol: perché so che lascerà dei bellissimi commenti nel suo dialetto che sono sicura avranno molto successo tra gli islandesi
s.b.: che è l’unico che quando gli passi un meme non ti lancia una maledizione, almeno spero.

sabato 16 febbraio 2008

Meno male che Silvio c’è

Mi scuso con i miei amici lettori se sto un po’ latitando dal mio e dai vostri blog. In questo periodo sono piena di lavoro e di impegni. Ma sono riuscita lo stesso a vedere Berlusconi da Riotta. Per chi non lo avesse visto, ecco alcune favolose dichiarazioni del Cavaliere. Non tutte le parole sono riportate fedelmente, non sono così veloce alla tastiera, ma il concetto c’è.
E ve lo dico, meno male che Silvio c’è.

“Non ho fatto alcuna legge ad personam, ho toccato con mano l’esperienza di un cittadino nei gironi infernali dei processi, ho capito da cittadino cosa voleva dire e ho fatto delle leggi, però io non ho usufruito di nessuna di queste leggi”

Meno male che Silvio c’è

"In Rai non c'è stata un'occupazione negli anni del mio governo. Io sono ormai distante dal gruppo e credo che sia fuori luogo parlare di oligopolio nel mercato di oggi"

Meno male che Silvio c’è

Berlusconi ha ribadito di non aver mai allontanato Biagi dalla Rai: "Avevo solo chiesto che non si facesse un uso criminale della rete pubblica".
«Mi sono battuto perché Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato»

Meno male che Silvio c’è

“Non hanno trovato una sola insolenza, una sola offesa che io ho rivolto ad un avversario politico della sinistra”

Meno male che Silvio c’è

“Sarkozy ha fatto un gesto di gentilezza all’Italia sposando un’italiana”

Meno male che Silvio c’è

“Fu la mia mamma a dirmi se ti senti il coraggio di farlo, devi farlo”

Meno male che Silvio c’è

La sinistra ha messo l’Italia in ginocchio noi diciamo: rialzati Italia!


Meno male che Silvio c’è.
È il nuovo inno del popolo della libertà. Per ascoltarlo e leggere il testo digita qui. Sarà un’ottima colonna sonora per scorrere questo post. E comunque il vero slogan del Pdl lo ha trovato Signor Ponza.

domenica 10 febbraio 2008

Un appello, anzi tre

Cari amici bloggers che passate di qua, vorrei segnalarvi due importantissimi appelli lanciati dalla sempre vigile rudyguevara-simona, che oltre ad essere mia omonima, è pure una blogger molto impegnata e sensibile. Uno riguarda Taranto e il pericolo latte alla diossina, per saperne di più, cliccate qui, l’altro invece si riferisce all’8 per mille alla Chiesa cattolica, non vi rovino la “sorpresa”, lo trovate qui. È molto importante, quindi, vi prego, leggete, leggete, leggete.

Un appello, molto meno serio, lo lancio io. L’omo mio, che pure a volte impreca contro il signor Blogspot che mi tiene in ostaggio ore davanti al pc, si diverte a vedere grafici e dati sul mio blog consultando una strana diavoleria che si chiama Google Analytics. Di solito l’unica cosa che mi faccio dire è con quale strana chiave di ricerca i lettori sono arrivati da me, per concludere ogni volta che gli uomini sono sempre a caccia di “culi”. Ma il punto oggi non è questo: verificando le aree geografiche di provenienza dei miei lettori è uscito un dato inquietante. C'è una persona che consulta il mio blog da Arcore. Ora, vi prego, se si tratta di qualcuno di voi di cui non conoscevo l’esatto luogo di origine e che casualmente vive pure lui là, questo qualcuno si riveli, altrimenti corro a fare le valigie, destinazione Patagonia.

giovedì 7 febbraio 2008

No, we can’t

E te pareva. Il nostro buon Walter, l’unico uomo di sinistra cresciuto a McDonald’s e Coca Cola, si appropria dello slogan di Obama e intona anche lui “Yes, we can”. Ma siamo sicuri?
Il governo è appena caduto, morto prematuramente, e al suo funerale ben pochi hanno detto o pensato “Anche i migliori se ne vanno”. Perché questo governo onestamente poteva fare di più e meglio, ce lo doveva, me lo doveva. Non l’ha fatto e non è stato in grado di evitare che l’uomo venuto da Arcore tornasse in sella proprio mentre sembrava disarcionato dai suoi stessi scudieri. E Wally balla da solo, fingendo a se stesso e agli altri, perché dubito ci creda veramente, di poter sconfiggere l’avversario. No we can’t, Walter. E i politici made in Italy non sono minimamente paragonabili a chi dall’altra parte dell’Oceano sta conducendo una bella, appassionante e corretta campagna elettorale. Parere di una che non è mai stata filoamericana. I democratici statunitensi avranno vinto comunque, in un caso potrebbero schierare per la prima volta una donna, nell’altro un uomo di colore. Personalmente tifo per lui, anche se mi divertirebbe il pensiero di Hillary beccata nella sala orale, pardon, ovale, con un aitante stagista, per la gioia di tutte le mogli tradite. Pure se a me Bill alla fine stava simpatico e come non provare compassione per un uomo costretto davanti alle telecamere a usare 57 metafore diverse per non dire quello che la signorina in tailleur stava facendo sotto al tavolo? Scherzi a parte, i due contendenti sono entrambi degni di rispetto. Obama, da sempre contro la guerra in Iraq, Hillary da sempre in lotta per una sanità più giusta.
Nel nostro paese, invece, non vedo grosse novità. Quello che cambia da noi è solo il nome che si dà alle cose, non le persone che ci sono dietro. Per queste, ahimè, imminenti elezioni, ci ritroviamo la cosa “rossa”, la cosa “bianca” e la cosa “rosa” (il vero nome del Partito Democratico). Sarà, ma io vedo profilarsi all’orizzonte un’indistinta, informe e anche un po’ maleodorante cosa marrone. Turiamoci il naso allora e anche se “non possiamo” speriamo nel miracolo.

venerdì 1 febbraio 2008

Paese che vai, cesso che trovi

“Basta la parola”, era il celebre slogan della Falqui. Per non pronunciare davanti al farmacista l’imbarazzante parola stitichezza, ditegli solo 'voglio le pastiglie Falqui', lui capirà. Poi c’era l’Euchessina, un tempo definita Dolce perché comunque certi argomenti andavano trattati con delicatezza. L’immagine ti proponeva un improbabile goffo gufo zompettante che “gufava” sulla tua regolarità, giusto per incrementare le vendite del prodotto. Oggi siamo diventati leggermente più espliciti: la bella Marcuzzi, mano alla pancia, decanta le virtù del bifidus activus regularis per la nostra “irregolarità intestinale”. Nell’attesa che finalmente qualcuno sdogani la parola “cacca”, ecco un esempio di mentalità esplicita: la toilette made in Japan (ringrazio il misterioso amico che mi ha gentilmente girato questa foto). Loro sì che parlano e scrivono come cag..come mangiano! Sono troppo avanti. Quando mai troveremo in Italia un cesso con servizio bidet tutto compreso? E con diverse opzioni di spray, per giunta, segnalate dal disegno di un simpatico culetto? Pensate che per questo capolavoro di cesso, l’azienda ha filmato alcune persone sedute sul water per studiarne le pose, col loro consenso, ovviamente. Le cavie sono state riprese per sette ore ciascuno e i risultati sono stati analizzati da programmi computerizzati che hanno creato una tazza ipercompatta, in grado, tra l’altro, di far risparmiare ben il 20 per cento di fatica per la pulitura. So’ soddisfazioni.

Comunque, il simpatico bagno con bidet incorporato non è una cattiva idea. Propongo che ne siano installati degli esemplari in Parlamento, può servire a qualcuno per ripulirsi la faccia….


P.P. (Post Post): A riprova dell’italico ipocrita senso del pudore, vi segnalo che il correttore automatico di Word insiste nel trasformare Euchessina in Duchessina.

giovedì 31 gennaio 2008

Piovono premi

Con un po’ di ritardo ringrazio i blogger amici che ultimamente mi hanno conferito un bel po’ di più o meno meritati premi. Il premio blog “Dieci e lode” mi è stato conferito da Laubel, Giovanna Alborino e Rudyguevara. Tutte e tre lo hanno meritato, non lo dico per piaggeria. Laubel, per la loro arguta rubrica i fatti della settimana; Giovanna Alborino, che ha il fiuto della notizia; Rudyguevara per la sua onestà intellettuale. Ma veniamo agli altri a cui porgo l’ambita onorificenza. Anticipo già che queste scelte sono dolorose e difficili, perché gli abitanti del mio blogroll hanno tutti diritto di essere premiati. Per questo ho scelto un criterio, questa volta la targa andrà ai blog che fanno anche satira, parlano di attualità, politica e costume con ironia. Eccoli qua:

Justfrank

Lupo sordo

Il bar sotto il mare

Duhangst

Fulvialeopardi

Romano

Il divano di Mario

Simone B.

Ammiragliok

Chit

Chiara

Bruno Cairoli


Poi Mat, 60gandalf, Fabio R. , Rudyguevara, Angelo dei Boschi e Patty mi hanno insignito del premio “You make may day”. Premio che loro stessi hanno meritato perché: Mat è un simpatico e intelligente blogger che adoro leggere; 60gandalf perché mi rallegra sapere che la mattina legge i miei post e si incazza; Fabio R. perché la cultura non è acqua e da lui imparo sempre qualcosa che non so; Rudyguevara perché oltre ad essere intellettualmente onesta è anche dotata di un intelligente sense of humor; Angelo dei Boschi perché trasmette serenità e adoro quando parla della sua famiglia (ho il sospetto che sia un papà meraviglioso, meriterebbe un premio solo per questo); Patty con le sue simpatiche sisters, perché occupano un angolo spensierato e colorato di blogosfera che mi fa ricordare i bei tempi dell'università. Ecco gli altri premiati da me (con altra scelta ancora più sofferta). Tutti con la motivazione piuttosto semplice, in realtà, che mi mandano sensazioni positive (come avrete capito, dato che il periodo è nero, i premi stavolta li ho dati a chi in qualche modo mi mette di buon umore).

cugina anziana, perché è la mia genuina cugina
Miciastra per i suoi divertenti siparietti con Invernomuto e non solo
Invernomuto per i suoi divertenti siparietti con Miciastra e non solo
Zefirina per i suoi contenuti e per i suo raffinati gusti musicali
Richard Gekko: perché è un simpatico sarcastico
Gabry: perché ha uno stile che mi piace
Lone Wolf , perché è molto divertente e poi con lui sono in debito ;-)))
Prescia: perché prima pensavo che i notai fossero noiosi ;-)))

Ma quant’è brutto scegliere…ne avrei voluti dare molti di più e non si può dire che non ho abbondato!

domenica 27 gennaio 2008

La classe politica non è acqua... è vino

Non avrei voluto tornare più sulla giornata della diretta dal Senato circus. Ma poi mi sono imbattuta in un articolo della versione on line de La Repubblica e ci tengo a far sapere a tutti quelli che hanno pensato al senatore Nino Strano (nella foto mentre pasteggia elegantemente a mortadella) come a un politico volgare, che le cose non stanno così. Il senatore Strano per questo gesto si è ispirato alla filmografia di Almodovar, che, ha spiegato da vero critico cinematografico “si nutre della carne viva come scena fondante della propria rappresentazione creativa. In me - e qui fa la giusta chiarezza - c'era l'idea di sviluppare anche visivamente il senso della vittoria”. Famolo Strano.

Ieri il fratello di Cuffaro ha detto, commentando le imminenti dimissioni fraterne, “quando sarà a casa, sì che festeggeremo con i cannoli”. Ecco in questo momento mi sento molto vicina alla famiglia Cuffaro, così vicina che, anche se non potrò essere a casa con loro a mangiare cannoli, credo che anch’io andrò a festeggiare: pe pe pe pe….a, e, i, o u, y….a, e, i, o, u, y…!


Ieri sera vedendo su La7 Crozza Italia mi sono imbattuta nella Santanchè. L’onorevole donna ha ricordato con un certo vanto di aver scritto qualche giorno fa “La politica non è solo casta”.
No, infatti, è anche un po’ mignotta.


P.P. (Post Post): comunque, invito quanti di voi avessero bisogno di un consiglio di bellezza o di cucina a visitare il sito ufficiale di Daniela Santanchè. Nella sezione “Santanchè – la donna” potrete entrare in ogni stanza della sua casa e vedere il suo avatar in bagno a mettersi creme, in camera a scegliere il guardaroba o in cucina accanto ai fornelli. Insomma, una vera donna di destra.

venerdì 25 gennaio 2008

24 GENNAIO 2008


Ho perso la fiducia



...ma, se non altro,
ho perso Dini e Mastella!

mercoledì 23 gennaio 2008

Chi sono e cosa faccio su questa terra

S.B. mi ha nominato per questo meme e io, che ho un forte senso del dovere, prontamente eseguo.
Eccolo qua, due semplici domande:
chi sono e cosa pensano di me i miei lettori?


Chi sono?
Una giovane, ma non giovanissima, promessa del giornalismo non mantenuta ;-) ;

bella presenza (mi poteva andare peggio), automunita (definizione che nel mio caso richiede una certa dose di immaginazione), militesente.

Attualmente impiegata a Roma dove con una mano scrivo articoli, con una reggo il microfono, con l’altra telefono (cacchio, ma quante ne ho!).

Di giorno corro alla stazione e prendo il treno al lazo, di sera torno a casa e infilo quelle cose qui sopra. Sono le pantofole parlanti regalate a Natale dalla mia cugina anziana e sua sorella cugina media a me e all'omo mio. Le ho ribattezzate le mie armi di seduzione di massa: quando le indosso tutti gli uomini cadono ai miei piedi….per azionare il pulsante che fa “qua, qua, qua”.


Cosa pensano di me i miei lettori?

Escludo chi conosco da tempo, quindi la cugina anziana che in quanto tale mi deve volere bene per forza, e Gianluca, amico dai tempi dell’università. Per quanto riguarda gli altri, beh, in 5 mi hanno conferito il “thinking blogger award” come blog che fa pensare: Maricri e Miciastra sono state adorabili, Fulvialeopardi, Jack e Romano hanno avuto belle parole per me che mi hanno fatto molto piacere. Laubel e Giovanna Alborino, altrettanto carinamente mi hanno dato il premio “blog 10 e lode”. Agli altri bisognerebbe chiederlo. Il blogroll è qui a destra, accomodatevi, pure ;-))).

Scherzi a parte, quello che spero è che chiunque passi di qui, ne esca con un sorriso (piccola concessione alla melassa).

In ogni caso, grazie a tutti quelli che leggendomi, linkandomi e ancora non ho capito bene in che altro modo, mi hanno consentito di salire nella classifica dei blog dei giornalisti, superando quello di Paolo Liguori.

Beh, alla fine non è stato così tragico. Spero che non lo sia neanche per Mat, Baol, Jack, Kabalino, Pmor, Rudyguevara, La Rimastanza, Laubel, Cugina anziana che si beccano ‘sto virus (naturalmente SEMPRE E SOLO se lo vorranno, tutti i memofobi si ritengano automaticamente esclusi senza problemi)

Lone Wolf, stavolta ti grazio perché ho finito gli agnelli (lui capirà).