martedì 28 agosto 2007

SICKOme vivo in Italia

Siccome vivo in Italia, mi posso permettere il lusso di prendere qualche malattia (anche se non vorrei mai dover abusare di questo privilegio). Ho appena visto “Sicko”, l’ultimo film di Micheal Moore. Bello. Un’ottima denuncia del sistema sanitario americano, dove gli ospedali magari sono più puliti del Policlinico Umberto I, ma solo in pochi possono entrare a verificarlo. Con la sua consueta ironia Moore porta sullo schermo casi che fanno male allo stomaco. Chi non ha un’assicurazione non viene curato e non è detto vada meglio a chi ce l’ha perché le compagnie inventano spesso qualche cavillo per non pagare il dovuto. Così capita che persone un tempo benestanti si ritrovino in miseria perché colpite da una grave malattia; che bambine piccole muoiano per strada perché l’ospedale più vicino si rifiuta di intervenire su una paziente che dovrebbe andare in un’altra struttura; o che persone malate di cancro non abbiano coperte le cure del caso perché nel modulo presentato all’assicurazione anni prima dimenticarono di inserire una banalissima malattia preesistente. E, non potendo permettersi di pagare di tasca propria, muoiono. Nonostante il film proponga una visione forse un po’ troppo “mulino bianco” della società e del sistema sanitario di altri paesi come Canada, Inghilterra, Francia e Cuba (se è davvero così corro in aeroporto), il film fa centro. Ma come mai la popolazione americana che non ha diritto alle cure per mancanza di soldi non protesta e non chiede una sanità pubblica? Beh, pare che qualcuno in passato ci abbia provato, ma senza risultato: cominciarono a circolare voci sul fatto che anche i medici statali mangiassero i bambini!

Moore cita Tocqueville: “La grandezza di un Paese si misura sulla sua capacità di porre rimedio ai propri errori". Ai POSTUMI l’ardua sentenza.

5 commenti:

kOoLiNuS ha detto...

quindi il film(atok) è un documentario, ne più ne meno, giusto ?

Simona ha detto...

Sì. Ma ma scorre che è una bellezza. Si ride, si piange e soprattutto si riflette tanto

viridi@na ha detto...

Come ti dicevo ieri, secondo me in Italia, almeno per questo siamo più fortunati. La sanità pubblica fa acqua da tante parti, però penso che nessun politico politico arriverebbe mai a smantellarla. Gli americani sono veramente troppo individualisti e competitivi. Speriamo che questo film di Moore serva a risvegliare qualche coscienza, ma non sono tanto ottimista.

CoredeRoma ha detto...

SICKOme vivo in Italia (e il mio papòne è un pilastro della sanità pubblica) mi permetto di farti notare che, nella classifica di sistemi sanitari, la Francia è sì in testa, ma subito davanti... A NOI!

CoredeRoma ha detto...

E comunque ci sono dei motivi molto più validi per andare a Cuba