lunedì 17 settembre 2007

“E’ il comandante che vi parla”

Vado a Genova per lavoro. Prendo l’aereo. Salgo a bordo e mi vedo la solita scena: la placida hostess che ci dà le indicazioni per salvarci la vita in caso di incidente. Ci indica le otto porte di sicurezza che tanto non vedo, ma la voce fuori campo rassicura che al momento della disgrazia saremo accompagnati alle uscite da un sentiero luminoso (wow!). Poi con un gioco di braccia e mani indica punti davanti, dietro, ai lati. Chissà, magari alla fine gli chiedo se sa dov’è via dei Serpenti. Poi magicamente appare la mascherina che con grazia più unica che rara la hostess si mette al viso spiegando come bisogna respirare. Et voilat, dal niente estrae il giubbotto salvavita, con due cannucce rosse che non so se servono a respirare o a finirlo di gonfiare, ma secondo me sono ottime per finire in un occhio. Se poi avete la sensazione che state precipitando, estraete delicatamente dalla poltrona davanti a voi il foglio con le istruzioni del caso e leggetelo con molta calma. Tanto ormai state cadendo….

No, vabbè, lo so che certe cose ce le devono dire, ma ve la immaginate la scena di un aereo che precipita e tutti con assoluta tranquillità tirano giù la mascherina, infilano il giubbotto, leggono le ultime istruzioni per l’uso e procedono in fila indiana lungo il sentiero luminoso? Magari mentre scendono hanno pure il tempo di scambiarsi un segno di pace.

Comunque non preoccupatevi troppo. Intanto, per evitare incidenti, ascoltate le prescrizioni del comandante: spegnete i cellulari durante il volo e non utilizzate i computer se sono collegati con una stampante (perché, chi cazz se la porta la stampante a bordo?)

P.S.: Nella tasca della poltrona davanti a voi c’è pure il sacchetto per il vomito. Non si sa mai.

6 commenti:

signor ponza ha detto...

Il bello è che i piloti il cellulare lo usano anche in atterraggio e decollo. :D

Anonimo ha detto...

Di recente sul volo di una compagnia low cost verso Londra, manco i sacchetti per il vomito c'erano! Fortuna che sono stato bene :-D

Giòòò

Nannini ha detto...

Sempre in sella, vedo.

Anonimo ha detto...

Intanto però, siccome tutti si fanno i fatti propri durante queste spiegazioni e nessuno legge i foglietti illustrativi PRIMA del decollo, a Genova nessuno sapeva aprire il portellone d'emergenza dell'ATR caduto in acqua e ci ha dovuto pensare un bambino che era stato attento...
Potrà essere ridicola l'esposizione (che neanche ti avverte che in caso di depressurizzazione è probabile che la cabina si riempia di vapore), ma sicuramente fornisce informazioni utili, specialmente a chi non le ha mai ascoltate.

Anonimo ha detto...

Anche su un low cost per Madrid i sacchetti del vomito non c'erano e le caramelle alla banana offerte in fase di atterraggio lo inducevano.
Ho letto di una signora che li colleziona: ecco una persona di cui vorrei essere amico.

Pappa

Anonimo ha detto...

questo post è abbastanza stupido e senza senso...io volo da 42 anni e grazie proprio alle istruzioni delle "stupide" hostess (meglio chiamarle flight attendants) mi sono salvato quando l'aereo è caduto in mare ad Hong Kong 20 anni fa